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Oro, la domanda resterà ancora elevata

Dopo i nuovi minimi raggiunti il 28 marzo a quota 1410.20, l'oro sta chiudendo le contrattazioni di quest'ultima seduta a $1.422,80 all'oncia. I massimi attorno a quota ta 1.444,39 restano ancora inviolati, rappresentando un'importante resistenza statica lungo il cammino che secondo molti analisti dovrebbe portarlo verso nuovi e più sfavillanti massimi.

Il metallo prezioso dunque sembra prendersi ancora una pausa, ma il trend di fondo resta positivo, in quanto i prezzi restano ancora al di sopra dell'importante media mobile a 50 giorni di quota 1.384,70. E' molto probabile che il nuovo affondo lo riporterà nuovamente a testare l'area di quota 1.444,39 con possibili estensioni dei profitti fino a 1.477,76. Ma c'è chi è disposto a credere che il mercato sia destinato ad andare molto più in là.

Deutsche Bank stima che il prezzo dell'oro salirà nel corso del prossimo anno fino a $2.000 all'oncia. Secondo la banca d'affari tedesca la domanda di oro resterà elevata nel breve termine a causa delle tensioni geopolitiche e nel lungo termine a causa degli squilibri finanziari nelle economie occidentali. Deutsche Bank osserva inoltre che l'aumento della pressione inflazionistica nelle economie emergenti dovrebbe spingere sempre più flussi di capitale verso i metalli preziosi e crede che soprattutto la domanda dalla Cina degli investimenti resterà robusta.

E' ottimista anche sulle prospettive del prezzo dell'argento. Per il 2012 si attende quotazioni a $50 all'oncia e indica che l'argento dovrebbe beneficiare anche della forte crescita della domanda da parte del settore industriale.

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