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Obbligazioni e ETF inflation-linked, al riparo dall'inflazione

Ai fini della composizione del proprio portafoglio obbligazionario, l'inflazione rappresenta un fattore piuttosto importante in un momento come questo, in cui le aspettative di ulteriori rialzi del denaro sono piuttosto concreti.

Ricordiamo che l'inflazione è l'aumento dei prezzi su base annua che riduce il valore di scambio dei soldi, un fenomeno maggiormente avvertibile quando paghiamo le bollette di luce e gas o andiamo a fare la spesa più che nelle statistiche ufficiali.

Per questo motivo, come copertura dal rialzo dei prezzi, vengono emessi obbligazioni cosiddette inflation-linked. Tuttavia la prima domanda da porsi è quale sia il tasso di inflazione da scegliere (italiano, europeo o dei paesi emergenti) e se non sia meglio investire lo stesso capitale in un ETF, che abbia come obiettivo quello di replicare un'obbligazione indicizzata all'inflazione.

Sulla Borsa Italiana sono quotati almeno 7 ETF in valuta Euro che hanno come sottostante una componente obbligazionaria di questo tipo: Amundi ETF Euro Inflation EUR; CS ETF on iBoxx Inflation Linked EUR; db x-trackers iBoxx EUR Inflation Linked TR Idx, db x-trackers iBoxx GlbInflLnk TR-Indx Hdg EUR; db x-trackers II Euro Infl Swap 5 Yr 1C EUR, iShares Barclays Capital Euro Inflation Linked Bond, Lyxor ETF EuroMTS Inflation Linked EUR.

Solo, però, db x-trackers iBoxx GlbInflLnk TR-Indx Hdg e db x-trackers II Euro Infl Swap 5 Yr 1C EUR attualmente stanno garantendo un ritorno sul capitale investito pari al 3,04-3,60%. I primi 5 Titoli di questo ETF sono USA (Treasury Note e Bond) e titoli governativi Francesi.

Fonte:beinvestitore.it

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