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Nuovo 730, riforma del Fisco 2014: dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e pensionati

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La riforma del Fisco è uno dei punti prioritari per l’azione di governo del premier Matteo Renzi, orientato a procedere sulla strada dello snellimento della burocrazia con una road map a tappe forzate.

Dichiarazione dei redditi 2014: ecco i documenti necessari

Dall’anno prossimo, nel caso in cui le modifiche promesse da Palazzo Chigi dovessero prendere corpo nel senso di una vera e propria rivoluzione del sistema attuale, presentare la dichiarazione dei redditi per una larga fetta dei contribuenti italiani sarà un’operazione estremamente semplice.

Beneficiari dell’annunciata semplificazione, una platea di circa 30 milioni di cittadini tra pensionati e lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che privato, finora tenuti a recarsi presso i Caaf nel periodo indicato dalla legge e cioè solitamente entro la fine del mese di maggio per effettuare i conteggi relativi a detrazioni, deduzioni e altre voci del modello 730.

Se fino al 2014 rivolgersi ad un centro di assistenza fiscale era praticamente inevitabile, dal prossimo anno una buona parte dei dichiaranti avrà la possibilità di adempiere agli obblighi in questione a distanza, grazie all’utilizzo dei moduli precompilati dall’Agenzia delle Entrate che dovranno essere semplicemente controllati ed eventualmente completati delle informazioni mancanti, prima della restituzione all’amministrazione statale.

(Il premier Matteo Renzi illustra la nuova politica fiscale all’assemblea di Confindustria a Vicenza)

Tutto ciò di tradurrà, stando allo scenario prefigurato dai rappresentanti dell’esecutivo in carica in sede di descrizione della riforma del Fisco allo studio del governo, in un sostanzioso risparmio a livello economico per milioni di contribuenti esonerati dal pagamento della commissione ai Caaf territoriali e contestualmente in uno sfoltimento della burocrazia, con importanti conseguenze a livello di tempo “liberato” per lavoratori e pensionati.

Altro fronte sul quale presidente del Consiglio e ministri intendono dare un segnale di discontinuità rispetto ai loro predecessori, il regime relativo alla successione, da rivedere per quanto riguarda la dichiarazione da presentare per il passaggio di proprietà di titoli e liquidità entro una soglia di reddito medio-bassa: se il valore dell’eredità a favore di coniuge o parenti diretti non dovesse superare i 100 mila euro complessivi (senza comprendere immobili), in futuro non ci sarà bisogno di formalizzare l’operazione con atto di notorietà né di allegare documenti in copia originale.

Ultimo capitolo degli interventi in cantiere per la riforma Renzi, il riassetto del Catasto tramite la reintroduzione delle vecchie Commissioni censuarie, incaricate di armonizzare i valori attuali dei beni con le quotazioni di mercato e di semplificare le procedure attraverso la riattivazione di uffici territoriali competenti.

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