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Novità manovra finanziaria: tagli e tasse ma non ai politici

Dopo lo scivolone di Piazza Affari degli scorsi giorni e l'aumento del rischio debito dell'Italia misurato dai credit-default-swaps (balzati al record di 279), il governo si appresta entro venerdì ad approvare la nuova manovra finanziaria. Il suo voto in senato continua a far discutere, anche in virtù delle novità appena introdotte, che andrebbero a ledere anche interessi e privilegi già acquisiti.

Pensioni

Confermato l'adeguamento dell'età minima pensionabile e delle pensioni alle aspettative di vita, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013. Le pensioni d'oro, invece, dovrebbe versare un contributo di solidarietà che ammonterà al 5% per la parte eccedente i 90 mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150 mila euro. In sostanza chi ha una pensione tra gli 80-150 mila dovrà rinunciare in media a 2.500 euro all'anno.

Ticket sanitari e agevolazioni fiscali

Ritornano i ticket sanitari, con l'introduzione del pagamento di 10 euro sulla specialistica e di 25 euro sui codici bianchi del pronto soccorso. Scatta poi il taglio alle agevolazioni fiscali tra il 5 e 20 per cento.

Deposito titoli

Diventa, invece, meno pesante rispetto alla prima versione l'imposta di bollo sui depositi titoli: per importi inferiori ai 50mila euro sarà di 34,2euro; 70 euro per importi superiori ai 50mila euro, ma inferiori ai 150 mila; 240 euro per importi pari o superiori ai 150 mila euro e inferiori a 500 mila euro; 680 euro per importi pari o superiori a 500 mila euro.

Liberalizzazioni e Comuni

Riguarderanno essenzialmente le aziende municipalizzate, senza però toccare le aziende che operano nel settore dell'acqua nel rispetto dell'esito del referendum. I municipi che venderanno avranno premi, quelli che invece resisteranno saranno penalizzati. Il governo dovrà indicare i settori che resteranno regolati e quelli che verranno liberalizzati. Se non lo farà entro sei mesi, scatteranno per tutti automaticamente le liberalizzazioni. I piccoli comuni, inoltre, saranno costretti ad accorparsi a partire dal 2011 per arrivare entro al 2013 all'accorpamento definitivo con l'espletamento di tutte le principali funzioni amministrative.

Per alcune ore, ieri, era stata introdotta una norma che prevedeva la liberalizzazione delle professioni, con l'abolizione degli ordini professionali e l'annulamento dell'esame di stato per avvocati, notai e giornalisti. A preoccupare molti parlamentari del Pdl anche un emendamento dell'opposizione che prevedeva l'incompatibilità delle cariche di parlamentare e sindaco o presidente della Provincia, l'equiparazione degli stipendi dei deputati e senatori a quelli di pari grado in Europa e i cambiamenti nel sistema dei vitalizi. Tutte queste norme, come ovvio, hanno destato rivolte e proteste da parte dei parlamentari del Pdl e molto probabilmente saranno stralciate.

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