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Nasce il supermarket dove si fa la spesa senza soldi

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Tasche vuote, scaffali pieni. Riempire il carrello al supermercato senza spendere un euro da oggi non è più un’utopia, grazie all’innovativa idea di enti locali e associazioni di cittadini che hanno dato vita al progetto dell’Emporio solidale, riservato esclusivamente a persone in situazione di reale disagio economico.

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L’iniziativa parte dalla virtuosa sinergia sul territorio e “dal basso” di organizzazioni di volontariato attive nel campo del contrasto alla povertà e istituzioni attente al tema del welfare "generativo" per famiglie numerose e non solo: Rimini sarà la città-pilota di questo importante esperimento, in collaborazione con una decina di Comuni del distretto della Valmarecchia.

Sabato scorso il primo atto ufficiale del neonato #EmporioRimini, inaugurato dal sindaco della città turistica emiliana in una cerimonia aperta alla partecipazione di rappresentanti della Prefettura, del vescovo Francesco Lambiasi e di vari esponenti dei municipi interessati alla creazione del market solidale insieme al mondo dell’associazionismo romagnolo.

(Nasce #EmporioRimini, esperimento di “welfare generativo” anche in Italia. Video)

In concreto, i consumatori riminesi che versano in condizioni economiche particolarmente critiche potranno d’ora in poi utilizzare una tessera con punti per fare la spesa al supermercato a costo zero, non prima però di aver dimostrato la sussistenza di un reddito al di sotto dei 7500 euro (tramite modello Isee e Dsu 2015), in relazione anche ad uno stato occupazionale da certificare.

Il credito assegnato a single e famiglie povere dei 10 Comuni della Valmarecchia coprirà un periodo massimo di 12 mesi e soltanto il pieno rispetto dei parametri stabiliti dalle istituzioni locali garantirà l’effettivo diritto alla fruizione del servizio #EmporioRimini.

Fondamentale, oltre al finanziamento pubblico del fondo (anche da parte del distretto socio-sanitario di Rimini Nord nell’ambito del “piano di zona”) a sostegno del market “alternativo” da tre giorni attivato nella provincia romagnola, il ruolo dei privati che arricchiranno il budget del progetto con donazioni libere per la raccolta di cibo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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