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Scelta del mutuo: tasso fisso o variabile per il 2011?

La scelta della tipologia di mutuo spesso dipende dall’anno in cui si decide di stipulare questa tipologia di prestito, largamente utilizzata dalla maggior parte degli italiani sopratutto per l’acquisto di immobili. Quindi è bene analizzare l’andamento dei mercati internazionali per capire se sia meglio scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile in questo 2011. Intanto distinguiamo le due tipologie di tassi

I mutui cosiddetti a tasso fisso, hanno un tasso d’interesse formato dalla somma tra l’Irs, cioè il tasso con cui le banche si accordano con soggetti esterni in caso di rialzo dei tassi e lo spread applicato dalla banca, un valore fisso che tutela la banca in riferimento al costo del denaro.Questo tasso d’interesse rimane costante per tutta la durata del mutuo permettendo pertanto al mutuatario di sapere esattamente la quota da versare periodicamente senza sorprese.

I mutui a tasso variabile hanno invece un interesse formato da una quota fissa (lo spread della banca) e una quota variabile che corrisponde solitamente al tasso Euribor. In questo modo la quota da pagare per il mutuatario sarà variabile, ma potrà tuttavia essere sia miniore che maggiore rispetto al tasso fisso, in base all’andamento dell’Euribor.

L’analisi del 2011

I primi mesi del 2011 hanno visto aumentare il valore del tasso di interesse per i mutui a tasso fisso poiché è aumentato il tasso Irs che ha portato ad una differenza tra tassi fissi e variabili intorno al 2,5 %.Analizzando le previsioni in merito ai tassi Euribor che prevedono nei prossimi 5 anni un aumento del 2,5 % del valore del tasso Euribor rispetto a quello attuale, per l’anno 2011 sembrerebbe consigliabile la scelta del tasso variabile, soprattutto se la durata del mutuo è tra i 5 e 10 anni.

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