Excite

Mutuo: se non pago?

Le cause per le quali può risultare impossibile pagare una o più rate del mutuo possono essere tante, esistono però delle soluzioni che, se individuate, agevolano il mutuatario prevenendo altri problemi più grandi e dolorosi come la perdita della casa. L'importante è muoversi per tempo e trovare un accordo con la banca per eliminare per sempre l'ansia della domanda: "Mutuo, se non pago?".

Il pignoramento e le eventuali alternative

Rispondere alla domanda: "Mutuo se non pago cosa succede?" è molto semplice: si tratta di una evenienza che si verifica quando il mutuatario è insolvibile, evenienza che se non viene affrontata porta al pignoramento della casa. Esiste un periodo di tempo che arriva a 180 giorni di ritardo in cui è possibile pagare quanto dovuto con una mora ma se il ritardo nel pagamento è superiore la banca può esigere l'intero ammontare del mutuo. In caso di insolvenza segue il decreto ingiuntivo finalizzato al pignoramento: opporsi a tale decreto è possibile entro 10 giorni. Dopo aver ricevuto la notifica il mutuatario ha ancora dieci giorni di tempo per saldare, trascorso il termine il giudice procede con il pignoramento dell'immobile che viene messo all'asta. A questo punto esiste ancora una possibilità: chiedere di poter ottemperare al pagamento con la conversione del pignoramento (art. 495 del Codice di Procedura Civile) che consiste nel pagamento del capitale più gli interessi e le spese. Questa ultima occasione è favorita da una possibile dilazione del pagamento fino a 18 mesi.

Ci sono però alcune strade per evitare la perdita della casa valutando se la propria difficoltà di pagamento è per un periodo limitato di tempo o definitiva. Nel caso si tratti di una sola rata si parla con la banca per uno slittamento dei termini e si pagherà la mora. In alternativa, se le difficoltà sono maggiori, si chiede la sostituzione o rinegoziazione del mutuo. Con la sostituzione si estingue il vecchio mutuo che potrebbe essere stato contratto in condizioni sfavorevoli (come spread o tassi alti) e si stipula un nuovo contratto a condizioni migliori. Esistono costi maggiori che nella rinegoziazione ma può essere conveniente. Per rinegoziazione, invece, si intende una modifica dei tempi di rimborso e dei tassi precedentemente applicati.

Se le condizioni della rinegoziazione non soddisfano si può scegliere la surroga che consiste nel trasferire, senza costi, il proprio debito ad un'altra banca ricontrattando la durata e i tassi d' interessi. Infine per chi ha subito eventi negativi come lutti, perdita o riduzione del lavoro esiste la possibilità di sospendere i pagamenti fino a 18 mesi attraverso il provvedimento Fondo Solidarietà per i mutui per la prima casa contemplato nel Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n.132 (Riforma Fornero).

Ancora un suggerimento

La risposta alla domanda: "Mutuo, se non pago?" richiede ancora una ulteriore precisazione. Il pignoramento e la vendita all'asta dell'immobile non è conveniente per la banca che cercherà di creare le condizioni per un pagamento più agevole del debito. Inoltre va ricordato che non esistono spese in caso di rinegoziazione del mutuo in base alla Manovra Finanziaria 2008, Legge 244 del 24 dicembre 2007.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016