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Mutui: rinegoziare, trasferire o sostituire

E’ possibile che, soprattutto quelle persone che hanno stipulato mutui ventennali o trentennali, abbiano voglia o necessità di cambiare le vecchie condizioni di rimborso con altre nuove e più in linea con le esigenze del momento.

Potrebbe ad esempio essere cambiata la condizione patrimoniale della propria famiglia. Nel caso fosse migliorata si potrebbe considerare l’ipotesi di estinguere direttamente il mutuo restante oppure scegliere di pagare mensilmente rate più alte.
Naturalmente se il reddito si è abbassato si potrebbe invece avere l’esigenza di richiedere rate più basse e quindi un dilazionamento del mutuo.

Un’altra motivazione che spesso spinge a cambiare le condizioni del mutuo riguarda il mercato: se ci sono state variazioni sui tassi vantaggiose per i mutuatari allora è certamente conveniente allinearsi, tenendo presente però che le stesse condizioni potrebbero nuovamente variare.

Tre sono le possibili soluzioni per chi ha deciso di cambiare il proprio mutuo. La prima è di chiedere direttamente all'istituto di credito con cui si ha il contratto la variazione che si intende fare e, se la banca è d’accordo, ottenere così il rinegoziamento del mutuo.

La seconda possibilità, resa possibile grazie alla legge Bersani, è invece quella di trasferire il mutuo in un altro istituto di credito, nel caso in cui la prima banca non abbia accettato le condizioni di rinegoziazione.

Un’ultima alternativa è quella della sostituzione. In questo caso il vecchio contratto di mutuo si sostituisce con uno completamente nuovo. E' la soluzione ideale per chi, oltre a cambiare le condizioni del proprio mutuo, vuole anche ottenere una liquidità aggiuntiva.

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