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L'offerta per i mutui prima casa di Poste Italiane

Acquistare la prima casa è un sogno di molti giovani coppie o single. L'offerta per i mutui è un'autentica selva, ancor più dopo la recente crisi mondiale – ancora in corso – generata proprio dall'abbondanza di mutui cosiddetti subprime negli Stati uniti. Una bolla d'insolvenza che ha influenzato il mercato immobiliare un po' in tutto il mondo.

Con il Mutuo BancoPosta Acquisto proposto da Poste Italiane è possibile finanziare l'acquisto sia della prima che della seconda casa. Per l'acquisto della prima abitazione è possibile scegliere anche il Mutuo a tasso variabile Bce.

Le soluzioni proposte per i mutui prima casa di Poste Italiane sono diverse, a seconda delle esigenze dell'acquirente. Si va dal Mutuo a tasso fisso, che fornisce la certezza di pagare sempre la stessa rata per tutta la durata del finanziamento a quello, più rischioso, a tasso variabile. Quest'ultimo dà l'opportunità di pagare una rata mensile che varia in base all'andamento del mercato dei capitali.

Fra le altre posssibilità, quella piuttosto interessante del mutuo a tasso variabile Bce, la cui rata è legata al tasso della Banca centrale europea. Esistono poi altre modalità intermedie come il mutuo a tasso misto, grazie al quale si può scegliere di partire con il tasso fisso o con il variabile e rivedere la tua scelta ogni 2, 5 o 10 anni.

Non finisce qui. Dopo il mutuo a rata decrescente, nel quale il tasso rimane costante per tutta la durata del contratto mentre l'importo della rata diminuisce nel corso del piano di ammortamento, c'è il mutuo cosiddetto I.S.I. Inizio solo interessi: il tasso rimane fisso per tutta la durata del mutuo e sono previsti periodi iniziali con rate sensibilmente più basse.

Conclude l'offerta di Poste Italiane il mutuo affitto (rata costante e durata variabile), che consente di abbinare la scelta del tasso variabile a una rata, possibilmente costante, scelta liberamente.

Per tutte queste tipologie è possibile richiedere il finanziamento fino all'80% del valore dell'immobile con uno spread (cioè il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) dell'1,35% (per il mutuo a tasso variabile Bce è dell'1,95%). La durata può variare dai cinque ai trent'anni.

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