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Esistono mutui ipotecari erogati a cattivi pagatori?

Lo stato di cattivo pagatore nasce nel momento in cui non viene rispettato un contratto di finanziamento, non pagando o pagando in ritardo anche una sola rata. Spesso le persone non sono consapevoli di essere state iscritte nella Crif che viene tenuta dalla Banca di Italia, come cattivi pagatori, e lo scoprono solo quando gli vengono rifiutate le richieste di finanziamento.

Esistono alcune banche che erogano mutui ipotecari a cattivi pagatori, ma normalmente lo fanno solo a coloro che sono già clienti, e che hanno una storia finanziaria che la banca già conosce. Inoltre le banche applicano dei tetti massimi di durata del mutuo e di importo massimo erogabile, e spread molto più alti rispetto alla media.

Caratteristiche dei mutui ipotecari a cattivi pagatori

Generalmente si tratta di mutui accompagnati da ipoteche di secondo grado, e possono essere richiesti anche su immobili su cui grava già un'altra ipoteca (si chiamano ipotecari percé sono necessariamente garantiti da ipoteca). L'importo massimo finanziabile è di 50 mila euro, e la durata non supera in media le 54 rate. Lo spread è superiore al 2%, nonostante la limitata durata del piano di ammortamento. Le spese accessorie quali istruttoria, perizia e assicurazione scoppio e incendio variano da banca a banca. Il rimborso avviene per effetti ovvero ogni rata è garantita da cambiale che viene restituita solo a pagamento andato a buon fine.

Per evitare brutte sorprese bisogna fare sempre molta attenzione, nei giorni in cui sono previste le scadenze di pagamento con rid e bonifici ricorrenti, che questi vadano a buon fine. Se trascorso qualche giorno il prelievo non dovesse risultare bisogna chiamare la banca o la finanziaria creditrice e fare il bonifico. Infatti anche se si dovessero verificare dei problemi nel sistema dei prelievi automatici, è dovere del debitore assicurare la puntualità dei pagamenti. Una volta che nella Crif, è stato evidenziato il nome come cattivo pagatore, sarà estremamente difficile ottenere finanziamenti o mutui.

Come comportarsi se si è cattivi pagatori

Prima di chiedere un mutuo, è sempre meglio fare un controllo sulla propria storia come pagatore, con una consultazione alla Crif, che può essere richiesta sia tramite la propria banca, e sia tramite alcune agenzie che offrono questo tipo di servizio online. Se nella Crif risulta lo status di cattivo pagatore, allora si va a controllare la data di iscrizione. Infatti il garante della Privacy ha deciso che questa condizione non deve eccedere i 12 mesi, ma spesso non avviene la cancellazione automatica, e quindi è sufficiente richiederla. Se invece non ci sono le condizioni per richiedere la cancellazione, è inutile cimentarsi nella richiesta di mutui online, che verrebbero quasi sicuramente negati, ma bisogna scegliere di seguire l'iter con la propria banca (ci sono delle banche che accettano iscrizioni alla Crif fino a un numero di 6 ritardati pagamenti) informandosi sui criteri di tolleranza adottati. Altrimenti bisogna valutare l'ipotesi di rivolgersi alle finanziarie che si occupano di questo tipo particolare di mutui.

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