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I mutui di consolidamento e liquidità: vantaggi e svantaggi

La crisi economica ha portato ad un'impennata dell'accesso al credito al consumo, alle varie forme di finanziamenti e prestiti personali, ed a un abuso dell'impiego delle carte revolving, che a loro volta costituiscono una forma particolare di debito con interessi molto elevati. Come conseguenza molte famiglie, non riuscendo a valutare la sostenibilità di tante piccole rate, si sono indebitate oltre le capacità di rimborso. Bisogna inoltre considerare che specialmente quando si devono rimborsare cifre considerevole la forma di finanziamento meno onerosa rimane quella del mutuo, che in questo caso è definito di consolidamento del debito o liquidità. Come requisito è richiesta la proprietà di un immobile sul quale la banca metterà un'ipoteca volontaria che farà da garanzia a fronte dell'erogazione del finanziamento.

I vantaggi del mutuo di consolidamento

I mutui di consolidamento e liquidità hanno tassi molto più bassi rispetto a quelli praticati dalle finanziarie e dalle banche sulle altre forme di prestito. La durata può arrivare fino a 20 anni, mentre i finanziamenti non superano i 10 anni, con una rata molto più bassa rispetto alla somma delle rate che si hanno in corso. Inoltre bisogna tenere sotto controllo un unico esborso mensile, rendendo più semplice la pianificazione delle proprie finanze.

Gli svantaggi

Bisogna pagare l'imposta per l'iscrizione dell'ipoteca, che spesso è di secondo grado e per un importo pari al doppio del finanziamento concesso, ed anche le spese notarili per l'adempimento dell'operazione. Se si vuole cambiare casa bisogna per forza procedere al rimborso per intero del capitale e farsi carico delle spese di cancellazione dell'ipoteca. In nessun caso si può procedere ad una permuta. Non vi è nessuno sgravio fiscale.

In caso di mutuo di acquisto già esistente?

Chi ha in corso un mutuo di acquisto, per poter accedere anche ad un mutuo di consolidamento o liquidità, deve procedere o con una surroga più liquidità, o ad una sostituzione più liquidità. Tra le due forme quella della sostituzione è la più onerosa. Inoltre bisogna ricordarsi che la detrazione degli interessi passivi è possibile solo per quelli che maturano sul debito residuo surrogato o sostituito, ma non per la parte erogata come liquidità.

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