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Mutui Bancari : le varie tipologie di tasso di interesse applicabili

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Le banche prima di concedere ed erogare un mutuo, devono controllare le possibilità economiche del cliente. La regola fondamentale applicata è il rapporto fra rata e reddito e questo valore deve essere pari a  un terzo. In poche parole, se la capacità reddituale di un potenziale cliente è per esempio di 3 mila euro al mese, la rata del mutuo non potrà superare le mille euro al mese.

Fatta questa fondamentale premessa, il dubbio che alberga nelle menti di tutti è quella della scelta del tipo di mutuo da contrarre. Le tipologie contrattuali sono diverse, e naturalmente la  scelta sarà fatta sul  tipo di tasso applicato.

Mutui Bancari a tasso fisso - Questo tipo di mutuo permette al potenziale cliente di pianificare la rata mensile per tutta la durata del contratto, particolarmente adatto quindi, per tutte quelle persone che hanno delle entrate fisse protratte nel tempo. Il calcolo del tasso fisso viene fatto sulla base di calcolo dell'EURIRS ed è un parametro che viene diffuso dalla Federazione Bancaria Europea. A questo valore, la Banca aggiunge lo Spread, ovvero il proprio guadagno che in genere varia dall' 1% al 3%.

Mutui Bancari a Tasso Variabile - Il mutuo a tasso variabile prevede un tasso che viene determinato da specifici indici. La convenienza sta nel fatto che la rata mensile di questa tipologia di mutuo è sicuramente più bassa, però potrebbe subire delle fluttuazioni con il cambiare delle condizioni economiche mondiali. Il calcolo viene effettuato sempre unendo due parametri EURIBOR e lo SPREAD. L'EURIBOR rappresenta il costo del denaro delle banche. Le variazioni di questo parametro, sono stabilite da contratto in tempi stabiliti.

Nel caso di stipula di un mutuo a tasso variabile, bisogna far attenzione al tasso d'ingresso del mutuo e il tasso a regime. Il tasso d'ingresso è un valore che la banca applica solo per un periodo determinato di tempo, trasformandolo,  in un secondo tempo,  in tasso a regime, in genere più alto. Le Banche in genere tendono un pò a nascondere questi due valori.

Mutui Bancari a Tassi Misti -  Questa è una soluzione intermedia fra le precedenti due. In pratica la Banca propone al cliente un mutuo a tasso fisso per un determinato periodo, in genere due anni, trascorsi i quali il cliente ha la facoltà di scegliere se continuare con questo tipo di tasso o trasformarlo in variabile.

Mutui Bancari CAP - Questa tipologia di mutuo, abbastanza nuova, in poche parole non è altro che un normalissimo mutuo a tasso variabile, con stabilito un tetto massimo della rata mensile. Da contratto quindi, viene fissata una rata massima mensile raggiungibile che non può essere mai superata, anche se le condizioni di mercato sono peggiori.

 

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