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Mutui agevolati per artigiani: un utile strumento di sviluppo per il settore

Per le imprese artigianali esiste da tempo la possibilità di accedere a finanziamenti espressamente dedicati a tale settore, conosciuti sul mercato col nome di mutui artigiani.

Questa particolare categoria di mutui viene erogata sia dai normali istituti di credito, come banche e società finanziarie, che da vari enti locali. Periodicamente è possibile leggere bandi, emessi sia dalle Regioni che da diversi comuni, finalizzati appositamente all'erogazione di fondi per le imprese artigianali locali con tassi d'interesse particolarmente convenienti se non addirittura a fondo perduto.

Principalmente si tratta di mutui concessi al fine di poter migliorare ed espandere la propria impresa artigianale mediante investimenti in beni strumentali (ad esempio l'acquisto di macchine utensili nuove, aggiornamento dei diversi apparati utilizzati nella produzione, etc). In diversi altri casi i mutui vengono concessi anche per l'acquisto della casa da parte dell'artigiano stesso: in tale circostanza non ci si focalizza sullo sviluppo dell'attività in quanto tale ma al miglioramento e al sostegno dell'imprenditore in prima persona.

Come accennato in precedenza, quasi tutte le banche offrono mutui dedicati in particolare agli artigiani ma senza ombra di dubbio l'istituto di credito che offre le soluzioni migliori e maggiormente tarate su quelle che sono le reali necessità della categoria è Artigiancassa.

Nato nel 1947 come ente pubblico con la funzione di erogare contributi e fondi a favore delle piccole imprese artigiane, Artigiancassa (allora chiamata "Cassa per il Credito alle Imprese Artigiane") nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni fino a diventare una società per azioni privata, per poi entrare a far parte del gruppo bancario BNL (BNP Paribas) partecipata tra l'altro anche da diverse associazioni di categoria degli artigiani.

I mutui concessi da Artigiancassa appartengono sostanzialemente a due categorie: i mutui ipotecari e quelli chirografari. I primi sono sostanzialmente un finanziamento a medio/lungo termine, garantito da ipoteca sugli immobili a favore della banca e destinato alle imprese artigiane per finanziare precisi programmi di investimento. Ha una durata che varia da un minimo di 2 anni fino ad un massimo di 15 anni compreso un periodo facoltativo di preammortamento di 12 mesi nei quali l'impresa corrisponde rate di soli interessi. Il rimborso avviene mediante rate trimestrali o semestrali comprensive come al solito di una quota capitale e di una quota interessi.

Viceversa, il mutuo chirografario è anch'esso un finanziamento a medio/lungo termine ma non è coperto da garanzie ipotecarie. In genere viene prevista una durata variabile tra i 5 ed i 30 anni. Il cliente in questo caso si impegna a restituire la somma ricevuta mediante l'addebito con cadenza mensile sul conto corrente a lui intestato.

In entrambi i casi, come avviene di prassi per qualsiasi tipologia di mutuo, è possibile scegliere se optare per il tasso fisso oppure quello variabile tenendo conto dei ben noti vantaggi e svantaggi di ognuna delle due scelte, ma con la possibilità di poter rinegoziare il proprio mutuo appena si riterrà più conveniente passare da una modalità all'altra.

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