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Mutui 2013: cosa si prevede per lo spread

La richiesta di mutui immobiliari ha subito un crollo notevole a causa di molti fattori tra cui lo spread imposto dalle banche come commissione. Il tasso di interesse è elevato sia perché gli Istituti di Credito si tutelano così dai possibili casi di insolvenza sia perché è legato allo spread internazionale. Ecco cosa riservano i mutui nel 2013 rispetto allo spread.

Spread Btp-Bund e spread bancario: un rapporto inscindibile

I mutui che nel 2011 avevano subito un crollo del 24% nel 2012 hanno visto una contrazione del 47%. I dati della Centrale Rischi Finanziari parlano chiaro: la difficoltà di accesso al credito e lo spread applicato dalle banche sono i motivi principali del crollo. Infatti i tassi di interesse dei nuovi contratti sono aumentati e i criteri per la concessione dei mutui sono diventati ancora più rigidi e selettivi.

L'economia statunitense riprende dagli immobili, soprattutto residenziali, mentre in Italia c'è una stagnazione di cui si prevede un miglioramento verso fine anno:per i mutui del 2013 lo spread potrebbe migliorare. I tagli messi in atto dal Governo Monti hanno ridato fiducia ai mercati e fatto calare lo spread che nel corso del 2013 si prevede scenderà ancora grazie alla riconquistata credibilità. Il trend delle banche, in passato, ha dimostrato che verso primavera (fine febbraio-marzo) si possono trovare offerte interessanti perché gli Istituti di Credito seguendo una precisa strategia aziendale, possono proporre offerte migliori con spread più bassi rispetto ad altri periodi.

Secondo Edoardo Chiozzi Millelire, responsabile di Convictions am Italia, società di gestione indipendente, è importante che gli investitori abbiano fiducia nell'Italia e che siano certi che il percorso delle riforme continuerà perchè il differenziale tra Btp e Bund possa scenda ulteriormente. Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline, afferma che saranno decisive le prossime elezioni di febbraio per determinare il calo dello spread che potrebbe passare dall'attuale 3% al 2%. Questo se la coalizione di governo che si formerà continuerà a seguire la strategia del rigore. A seguito di questo calo ci sarà anche la riduzione dei tassi sui mutui.

La credibilità dei mercati e il rating

Lo spread sale anche quando, come nel caso dell'Italia, le agenzie di rating esprimono valutazioni negative circa il merito creditizio. Se lo spread del 2012 ad agosto toccava quota 500 in questo inizio di anno è sceso a 260 e questo fa ben sperare circa l'evoluzione dei tassi sui mutui 2013 e il conseguente calo dello spread bancario.

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