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Monetine da 1 e 2 centesimi di euro presto abolite: la Camera approva, ma è polemica

Poco utili, troppo costose da coniare e talvolta perfino fastidiose per i consumatori: fin da quando sono comparse con l'arrivo dell'euro le monetine da 1 e 2 entesimi non hanno mai convinto nessuno. Ci ha pensato il deputato di Sel Sergio Boccadutri a portare la questione in Parlamento, proponendo una mozione per la sospensione del conio dei ramini, approvata dalla Camera dei Deputati.

Cosa succederebbe se l'Italia uscisse dall'euro?

A motivare la mozione, soprattutto i costi di produzione eccessivi delle monetine: per produrne una da 1 centesimo ce ne vogliono 4,5, mentre per una moneta da 2 centesimi ne sono necessari 5,2. E' evidente che non esiste alcuna convenienza per la Zecca dello Stato nel coniarle, soprattutto alla luce del fatto che il 70% delle monete di rame finisce chissà dove, perdendosi tra borse, tasche e cassetti. Insomma, un costo inutile per lo Stato se rapportato allo spreco che se ne fa: solo nel 2013 le monetine sono costate alle casse dello Stato ben 21 milioni di euro. Dunque, perchè non inserire l'abolizione del conio dei ramini tra le maglie della tanto invocata spending review?

Ad evidenziare come il costo della produzione delle monetine sia "sproporzionato rispetto al valore nominale" è stato il primo firmatario della mozione, il deputato vendoliano Sergio Boccadutri. Il testo, che aveva procurato qualche malumore tra i grillini per la presenza di alcuni dissidenti tra i firmatari, è stato approvato dall'Aula di Montecitorio e si prepara a passare al Senato.

Dopo questo primo passo, l'esecutivo è chiamato "ad assumere iniziative a livello nazionale ed europeo perché vengano attuate politiche di contenimento della spesa, esaminando l’opportunità di introdurre misure finalizzate a ridurre in maniera significativa la domanda di monete di 1 e 2 centesimi" così come avvenuto in altri stati membri dell’Unione europea con "previa valutazione dell’impatto delle misure sull’inflazione", ha spiegato Boccadutri.

La mozione è passata col voto favorevole anche del Movimento 5 Stelle, che però si è spaccato sull'argomento: diversi deputati hanno manifestato perplessità, con il deputato grillino Di Stefano che ha parlato apertamente di "cazzate". Per Boccadutri invece si tratta di un provvedimento che va nella direzione di ridurre gli sprechi e favorire i consumatori. D'altronde Finlandia e Paesi Bassi l'hanno già fatto, senza conseguenze negative sull'inflazione. La questione ora è proprio riuscire a contenere eventuali effetti inflattivi.

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