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Modello Unico Integrativo: scadenza e modalità di presentazione

Il Modello Unico integrativo ha una funzione ben precisa. Serve a modificare una dichiarazione dei redditi, al ribasso o al rialzo, prima che scatti l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. E’ una possibilità che il contribuente ha di rimediare ad errori commessi dal commercialista o da altri enti abilitati alla compilazione della dichiarazione dei redditi. Ovviamente esistono dei tempi e dei modi ben precisi per la produzione e la consegna di questo modello integrativo.

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Dichiarazione dei redditi consegnata nei tempi

Se la dichiarazione è stata già consegnata o trasmessa telematicamente è possibile consegnare un Modello Unico Integrativo con funzione correttiva. Questo è possibile farlo se ci si trova ancora nei tempi tecnici per la presentazione della dichiarazione dei redditi. In caso di un importo superiore a quello calcolato nella dichiarazione originaria è necessaria un’integrazione, in caso di termini scaduti si può ricorrere al ravvedimento operoso.

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In caso, invece, ci fosse un credito superiore o un’imposta inferiore a quanto calcolato nella dichiarazione originaria è possibile chiedere un rimborso oppure accumulare questo nuovo credito per la dichiarazione dell’anno successivo. E’ sempre possibile utilizzare questo credito in eccesso per pagare altri tributi.

Dichiarazione dei redditi consegnata in ritardo

In caso di scadenza dei termini già superata, rientra in questa casistica anche una dichiarazione dei redditi presentata entro novanta giorni dalla scadenza originaria, è necessario produrre una nuova dichiarazione dei redditi che va a sostituire quella errata. In caso di dichiarazione dei redditi presentata fuori tempo massimo è impossibile produrre un’integrazione.

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In questo caso bisogna barrare la casella “Dichiarazione integrativa a favore” oppure “Dichiarazione integrativa” a seconda del caso in cui ci si ritrova. Nel caso a sfavore del contribuente si può presentare la dichiarazione integrativa ed usufruire del ravvedimento operoso oppure presentarla entro la scadenza dei termini per l’accertamento, ovvero il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria.

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