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Mediobanca: utile in calo, ma confermati i vertici

Mediobanca ha chiuso a giugno l'esercizio 2010-2011 con un calo dell'utile netto dell'8%. A pesare su Piazzetta Cuccia anche le svalutazioni per 108,9 milioni di euro sui bond greci e i 119,6 milioni di euro sulla partecipazione in Telco. All'assemblea degli azionisti verrà proposto un dividendo unitario di 17 centesimi, stabile rispetto all'anno scorso.

Mediobanca punta sui paesi emergenti

Quanto alle strategie, Mediobanca punta a espandersi in Cina, Turchia e Russia. A confermarlo l'amministratore delegato Alberto Nagel, che ha anche sottolineato come sia importante rafforzarsi nei Paesi in cui l'istituto è già presente, Francia e Germania.

Confermati i vertici, Gravio può salire all'1%

Sono stati confermati, intanto, i vertici di Mediobanca: il presidente Renato Pagliaro e l'amministratore delegato Alberto Nagel. Esce di scena soltanto l'ex presidente di Generali, Antoine Bernheim, che non sarebbe potuto rimanere per superati limiti di età. Al suo posto entra Anne Marie Idrac. E' stato inoltre deliberato dall'assemblea la possibilità per il gruppo Gravio di salire nel patto Mediobanca di altre azioni fino ad un massimo dell'1% del capitale sociale.

Tre le disdette al patto di sindacato

Tre le disdette finora giunte al patto di sindacato di Mediobanca. Si tratta, come nelle attese, di Sal Oppenheimer (1,70% del capitale), Commerzbank (1,70%) e Santusa/Santander (1,84%). Groupama ha esercitato la facolta' di conferire al patto le azioni (1,83%) possedute e finora non vincolate che vanno ad aggiungersi al 3% gia' nel patto.

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