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Manovra finanziaria francese: passa la tassa sui ricchi

Il Premier francese Francois Fillon ha presentato l'altro ieri sera la Manovra finanziaria aggiuntiva, per consentire al Paese transalpino di raggiungere obiettivi più ambiziosi dei precedenti, anche in virtù della revisione del PIL francese, che è stato ridotto dall'esecutivo all'1,75% dal 2% quest'anno e all'1,75% dal 2,25% il prossimo.


Le misure annunciate

Quanto alla Manovra, la portata complessiva è di circa 12 miliardi, contro i 14 mld ipotizzati dalla stampa, da distribuirsi in 1 mld nel 2011 e 11 mld nel 2012. Come previsto, il provvedimento andrà a toccare alcune agevolazioni fiscali e prevede una tassa addizionale del 3% sui redditi superiori a 500 mila euro (la cosiddetta tassa sui ricchi). Il premier francese ha spiegato che l'addizionale del 3% sui redditi sopra ai 500 mila euro rimarrà in vigore fino a quando la Francia non avrà ricondotto il rapporto deficit/pil sotto il 3%, obiettivo che dovrebbe essere raggiunto nel 2013.

Obiettivi per il futuro

Intanto per il 2012 l'obiettivo è quello di ridurlo al 4,5% invece che al 4,6% come stabilito in precedenza. Nel centro del mirino anche la legge Tepa, che esonera parzialmente o totalmente le aziende dal pagamento dei contributi sulle ore di straordinario e i lavoratori dal pagamento dell'imposta sui redditi per quelle stesse ore.

La loro approvazione ed asse Parigi-Berlino

Le misure verranno vagliate nel corso del prossimo consiglio dei ministri e poste sotto l'esame del parlamento francese dal 6 settembre. Proseguono inoltre gli incontri tecnici per dare concretezza agli annunci fatti il 16 agosto da Sarkozy e dalla cancelliera Angela Merkel. I ministri delle Finanze dei due Paesi François Baroin e Wolfgang Schauble hanno cominciato a lavorare soprattutto allo spinoso dossier della tassazione sulle transazioni finanziarie.

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