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Cotone, il suo prezzo mette sotto pressione la Cina

Dopo 5 settimane di positività, con una crescita mensile del 7,24%, il cotone ha chiuso la settimana in negativo dell’1,96%.

La Cina è un grande importatore di cotone. Ha importato 3.27 milioni di tonnellate di cotone nel 2010. Nel mese di gennaio il volume delle importazioni è salito del 31 per cento in un anno a 392,000 tonnellate, secondo l'amministrazione generale delle dogane. Attualmente i prezzi della materia prima stanno mettendo sotto forte pressione l’industria tessile e dell’abbigliamento cinese e potrebbero portare ad un ulteriore consolidamento industriale. “Ora molti di loro (riferendosi alle società cinesi) rifiutano di prendere ordini a lungo termine, per paura di perdere i profitti futuri”, ha detto Xu Chonghua, un analista di Jinshi Futures co. A pesare anche il costo della manodopera e l’apprezzamento dello yuan.

Il 24 febbraio lo yuan si è apprezzato del 3,8% dal giugno scorso, mentre il Vietnam ha svalutato ulteriormente la sua moneta del 9,3%, la quarta volta in 15 mesi. Questo fa si che i prodotti vietnamiti siano più competitivi di quelli cinesi, in quanto il costo complessivo è cresciuto attorno a valori compresi tra il 10-20%. Per tutti questi motivi i paesi che attualmente stanno registrando un aumento degli ordini sono altri, come la Thailandia, il Vietnam e l’India.

Nonostante l'area di semina di cotone dovrebbe espandersi del 9,8% rispetto allo scorso anno, secondo un rapporto pubblicato a gennaio dall'associazione cinese di cotone, gli analisti prevedono che potrebbero ancora esserci una carenza di offerta di cotone di 3 milioni di tonnellate in Cina quest'anno.

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