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La Svizzera sgancia il franco dall’euro: moneta unica in picchiata e mercati nel caos, Zurigo ko

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Pesanti contraccolpi, con effetti shock nei principali mercati valutari, hanno accompagnato la decisione della Banca centrale della Svizzera di porre fine al tetto nel cambio tra franco ed euro.

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La reazione dei listini non si è fatta attendere, tanto da alimentare fondati timori di un’ondata negativa sull’economia (elvetica e non solo) seguente all’abolizione del plafond di 1,20 introdotto nel 2011 in circostanze definite "eccezionali" dall’autorità monetaria di Zurigo e adesso ritenuto non più sostenibile.

A picco, subito dopo la notizia dell’addio alla preesistente proporzione nel rapporto franco-euro, la quotazione della moneta unica continentale, protagonista di un brusco ribasso fino a 0,85 € sul franco, mentre tutt’altro che rosee sembrano le prospettive aperte dallo stesso provvedimento sulle performances dei più grossi esportatori svizzeri, a partire da Swatch.

(Mercati in picchiata per lo sblocco del cambio tra euro e franco: crolla anche Zurigo)

In tanti hanno parlato in queste ore di “tsunami” sui mercati e la caduta libera della Borsa di Zurigo, sotto schiaffo con un significativo 11% in meno in base all’indice Smi dei titoli del 15 gennaio, suona come una conferma in tal senso, ma nonostante le critiche il presidente della Banca centrale elvetica Thomas Jordan ha precisato che “era necessaria un’uscita per la politica monetaria a medio termine”, essendo “non più giustificato il cambio minimo.

Rilevanti le conseguenze, certificate senza margini di dubbio dai numeri della giornata di oggi, sulla maggioranza dei listini europei, sul tasso euro-dollaro e su altre valute come la sterlina, quest’ultima balzata ai massimi da 6 anni rispetto alla divisa unica del Vecchio Continente per effetto della svolta monetaria della Svizzera.

Con l’abbandono improvviso, a dispetto di annunci in senso contrario non lontani nel tempo (si pensi alle dichiarazioni del numero 2 della Swiss National Bank Snb Jean-Pierre Danthine sull’utilità dello stesso plafond), del tetto di 1,20 franchi per euro, il Paese elvetico si prepara con ogni probabilità ad affrontare con nuovi strumenti la “scossa” del quantitative easing della Bce in programma nel 2015.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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