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Titoli di stato: investimenti a tasso fisso e variabile

  • piazzaffari.info

L'investimento ideale garantisce un guadagno elevato unitamente a un basso rischio. È ovvio però che quanto più basso è il secondo, tanto minore sarà anche il primo. In questo senso, allora, la soluzione migliore sta nel trovare un compromesso: un rischio ragionevole a fronte di un guadagno soddisfacente. Chi sposa questa linea di investimento può puntare sull'acquisto di titoli di stato.

Regolarmente quotati in Borsa e oggetto di compravendita finanziaria, i titoli di stato italiani sono di diverso tipo: Btp (Buoni del Tesoro Poliennali), Bot (Buoni ordinari del Tesoro), Cct (Certificati di Credito del Tesoro) e Ctz (Certificati del Tesoro a Zero coupon).

Btp

I Btp possono essere acquistati da investitori privati e istituzionali nelle aste che il Tesoro periodicamente indice. Prevedono una remunerazione a tasso fisso, il cui rendimento aumenta in proporzione alla data di scadenza. Quanto più lontana la scadenza del titolo, maggiore sarà il guadagno.

Bot

Collocati sul mercato tramite aste indette dalla Banca d'Italia, I Bot vengono emessi ogni 15 giorni. Al Ministero del Tesoro spetta per decreto sancirne la scadenza, la durata dell'operazione di collocamento, la quantità massima collocabile. Gli investitori privati possono partecipare alle aste tramite i loro broker finanziari.

Cct e Ctz

Sono questi titoli a tasso variabile indicizzati al rendimento dei Bot annuali o semestrali. Alle aste per l'emissione di Cct possono partecipare solo banche e società di intermediazione note alla Consob. Anche per i Ctz è necessario rivolgersi alla propria banca o a un intermediatore finaziario. A differenza dei Cct, però, i Ctz sono investimenti a tasso fisso.

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