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Investimenti esteri Italia: crescono sempre più in Turchia

In crescita gli investimenti diretti di imprese italiane in Turchia. Secondo dati ufficiali del ministero dell'Economia di Ankara, nel primo semestre del 2011 l'Italia ha investito 30 milioni di dollari, in aumento del 33 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Restano tuttavia deboli gli investimenti diretti verso il nostro paese.

Turchia: crescono gli investimenti italiani

Con 853 imprese operanti in Turchia, il 3 per cento del totale delle imprese straniere, di cui 5 costituite nel solo mese di maggio, l'Italia si colloca dietro a Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Olanda. E precede Paesi come la Cinae la Corea del Sud. Piu' in generale, gli investimenti diretti esteri nei primi cinque mesi di quest'anno si sono attestati a piu' di 5,6 miliardi di dollari, con una crescita del 117,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010.

In crescita anche gli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono invece aumentati a 1.086 milioni di USD, contro i 1.078 milioni del 2010. Le imprese con partecipazioni straniere sono presenti soprattutto ad Istanbul, il 55,7 per cento del locale. Seguono a distanza Antalya, Ankara e Smirne.

Italia ancora poco attraente per gli investitori stranieri

Se vanno bene gli investimenti italiani all'estero, non altrettanto bene vanno quelli diretti verso il nostro paese. Per Giorgio Squinzi, industriale di lungo corso e numero uno di Mapei, la competitività dell’Italia va difesa con la semplificazione normativa e con gli investimenti nelle infrastrutture. Con la crisi finanziaria la gente tende a tirare i remi in barca e molti investimenti previsti non si faranno, afferma Squinzi. In più - continua il numero uno di Mapei - l’Italia è scivolata agli ultimi posti delle classifiche mondiali per gli investimenti esteri. Sono aspetti da correggere, rendendo più facile investire.

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