Excite

Investimenti bancari in oro: di che tipo e come fare

Il mercato aurifero è ormai quello più battuto da piccoli e grandi investitori, soprattutto in un momento storico come questo, nel quale il mercato azionario non rappresenta più un porto sicuro, tutt’altro. Gli investimenti bancari in oro in tal senso, possono dare la possibilità a chi possieda dei buoni capitali, di mantenere intatto il proprio valore, per giunta puntando sugli interessi e restando al sicuro dalle oscillazioni della moneta.

Investimenti minimi e medi

Il mercato aurifero offre buone possibilità di investimenti bancari in oro anche per coloro i quali non dispongono di eccessivi capitali. Le soluzioni sono due: i fondi comune di investimento azionario e gli Etc.

Per quanto riguarda la prima, si tratta di fondi di investimento versati nelle aziende minerarie del settore aurifero, in società impegnate nell’estrarre oro nel mondo. All’aumentare del prezzo della materia, aumentano anche i prezzi delle azioni coinvolte. Tuttavia, il mercato non è sempre lineare, in quanto anche questi fondi di investimento risentono delle turbe delle Borse mondiali, e non è esente da rischi questa soluzione.

Circa la seconda opzione, quella degli Etc, ovvero gli Exchange traded commodity, va detto che sono invece più sicuri, perché non legati ai rischi del settore azionario. Sono quote, di fatto, che consentono di investire in materie prime, dal petrolio ai prodotti agricoli, finendo appunto con l’oro. Acquistando tali quote dell’Etc, si rende possibile l’acquisto di un certo quantitativo d’oro, conservato in lingotti in una grande banca internazionale. Il guadagno può avvenire all’aumentare del prezzo dell’oro, in quanto anche le quotazioni dell’Etc si muovono nella stessa direzione. Inoltre, non scadono mai e possono essere conservati in portafoglio anche per molti anni.

Monete, lingotti, certificati: tutto l'oro possibile

Le soluzioni generali, per quanto riguarda qualsiasi investimento aurifero, sono molte. Di queste però, quelle legate appunto agli investimenti bancari in oro, in merito ai grandi capitali, si riducono a quattro.

Il cliente ideale che riceve la proposta di investire in oro i propri capitali, va detto, dispone spesso di una notevole somma, non di rado intorno al milione di euro. Le banche svizzere sono e restano le migliori, per quanto riguarda la trasformazione del denaro in oro, con prezzi interni più bassi ed iter burocratici semplificati.

La prima soluzione, ad ogni modo, è quella delle monete in oro. Tutti i Governi del mondo emettono alcune monete d’oro, il cui valore varia a seconda del contenuto puro della materia. Non vanno confuse in alcun modo con le monete commemorative, le quali dipendono invece dalla manifattura e da altri criteri di valore. Ovviamente, anche il passaggio da una quantità di denaro in monete d’oro emesse dal Governo, dipenderà dal momento economico del Paese nel quale avviene tale operazione.

Dalle monete si passa ai lingotti d’oro, soluzione più sicura di tutte, secondo gli esperti. Si possono acquistare in molti paesi e possono avere le più svariate dimensioni. Di solito, i valori sono compresi tra un grammo e 400 once, tenendo a mente che l’oncia è pari a 28,35 grammi. Si dicono lingotti di piccolo taglio, quelli con peso non superiore ai 1.000 grammi. Per la precisione, al mondo esistono 94 produttori di lingotti d’oro, distribuiti in 26 Paesi. Una volta ottenuto il cambio in lingotto, è necessario custodirli in un apposito caveau bancario, al sicuro dalle oscillazioni del mercato.

E in quest’ultimo caso, pertanto, si parla di investimento di deposito in oro. Sono molte le grandi banche nelle quali è possibile conservare i lingotti negli appositi caveau.Stesso discorso può inoltre essere fatto per le monete. L’oro, in entrambi i casi, viene custodito, numerato e identificato mediante marchio ufficiale di garanzia. L’investitore però, ovviamente, non può esimersi mai dal pagamento d un servizio di deposito e dal redigere una polizza di assicurazione contro i furti. In Svizzera, è possibile ridurre al minimo sforzo di spesa questo tipo di processi burocratici.

I certificati aurei, infine, chiudono la rassegna degli investimenti bancari in oro basati su grandi cifre. In Svizzera e in Germania, nelle loro banche, tale pratica è molto diffusa, ed esistono certificati aurei che danno la possibilità a chi vi investe di possedere l’oro senza la consegna fisica dello stesso. Sono titoli di proprietà a tutti gli effetti, che impegnano la banca a conservare materialmente l’oro per conto dell’investitore. Si possono inoltre vendere in qualsiasi momento, come la maggior parte dei titoli comuni.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016