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Inflazione Eurozona: ai massimi dall'ottobre del 2008

I ministri delle finanze dell'Eurozona sono d'accordo per sorvegliare attentamente l'evoluzione dell'inflazione nel corso dei prossimi incontri, lo ha detto Jean Claude Juncker, al termine del Forum dell'Eurogruppo che lo stesso Juncker presiede.

A febbraio i prezzi al consumo dell'Eurozona sono saliti del 2,4%, il piu' alto livello dall'ottobre 2008 (3,2%). Un tendenza, ha sottolineato il presidente dell'Eurogruppo, che rappresenta un rischio per la crescita, in particolare il boom dei prezzi del petrolio alimentato dalle tensioni geopolitiche in Nord Africa e nel Medio Oriente. Continueremo a sorvegliare la situazione e prenderemo tutte le misure possibili a livello europeo e globale, ha concluso Juncker. Il problema da evitare sono gli effetti di secondo round.

Il riferimento è all'andamento dei salari. La ricorsa prezzi-salari potrebbe infatti dar luogo a tensioni inflazionistiche a medio termine.

Intanto gli analisti, stanno focalizzano la loro attenzione anche sul Giappone. Ritengono, infatti, che una vera e propria catastrofe nucleare potrebbe avere un effetto profondo e di crescita sull'inflazione, a causa del suo impatto sull'approvvigionamento energetico globale.

I prezzi del petrolio potrebbe crescere, dunque, maggiormente. Anche se oggi i prezzi Nymex Crude Future sono scesi del 3,96%, a causa di un clima avverso al rischio, i traders non si aspettano che tale discesa continuerà, anche perché il Giappone ha bisogno di importare circa 100.000 barili in più, a causa della chiusura delle centrali nucleari.

(photo © zak mc su Flickr)

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