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2010: l'inflazione è raddoppiata in Italia

Il tasso d’inflazione medio annuo nel 2010 è stato pari all’1,5% quasi raddoppiato rispetto a quello del 2009 (0,8%). L’incremento congiunturale è stato soprattutto robusto a dicembre, con i prezzi al consumo saliti dello 0,4%, portandola all’1,9%, ai massimi da dicembre del 2008. Lo rende noto l’Istat.

A contribuire maggiormente alla sua crescita l’aumento dei prezzi del carburante, anche per via dell’arida e fredda stagione invernale che ha colpito anche la Cina da Nord a Sud. E sono proprio i paesi come la Cina che hanno enormemente bisogno, oltre che di materie prime, di beni energetici. Il Presidente cinese, Hu Jintao, ha incontrato ieri il Presidente USA, Barak Obama, per parlare, oltre che di diverse questioni lasciate ancora in sospeso, dell’attuale fabbisogno da parte della Cina di carbone. Infatti le inondazioni in Australia hanno portato ad una diminuzione dell’export da questo paese, portando i prezzi del carbone a salire dagli $89 a sopra i $120.

Ed è sempre di oggi il report della IEA che ha ampliato le sue previsioni relativamente alla crescita mondiale della domanda di petrolio. L’agenzia stima che il consumo di petrolio in tutto il mondo aumenterà di 1,4 milioni di barili al giorno a 89,1 milioni nel 2011. Molti potrebbero pensare che l’aumento dei prezzi sia collegato con le penuria dei giacimenti di oro nero, ma il segretario generale dell’OPEC ha rassicurato che di petrolio ce n’è a sufficienza. L’aumento dei suoi prezzi è dovuto anche ad altri fattori: un dollaro debole, le interruzioni nella sua estrazione.

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