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Inflazione ad agosto: si torna ai massimi del 2008

Il tasso annuo dell'inflazione ad agosto è salito al 2,8% dal 2,7% di luglio, per un rialzo mensile dei prezzi dello 0,3%. Lo rivela l'Istat, che sottolinea come si tratti del livello più alto dall'ottobre del 2008, quando cioè è scoppiata la crisi finanziaria.

La situazione in Europa

In Europa, invece, il tasso di inflazione si conferma stabile: i prezzi, dice Eurostat, sono cresciuti su base annua del 2,5%, e del 2,9% nell' Ue a 27. In entrambi i casi i dati sono invariati rispetto al mese precedente.

Gli aumenti più significativi

Tornando all' Italia, secondo i dati dell' Istat si registrano aumenti congiunturali consistenti per i prezzi del trasporto aereo passeggeri (+17,3%), che crescono su base tendenziale del 5,1%. Un aumento più marcato si rileva per i prezzi del trasporto marittimo (+29,8%), che segnano un incremento del 61,4% rispetto ad agosto 2010. I prezzi del trasporto ferroviario passeggeri registrano un aumento rispetto a luglio pari all' 1,1% e crescono del 9,7% su base annua. Rialzi sostenuti si rilevano, inoltre, per il prezzo dello zucchero (+1,4%) e del caffè (+0,9%), aumentati rispetto ad agosto 2010 rispettivamente del 13,2% e del 13,6%. In netto ribasso, invece, i vegetali freschi (-2,5% rispetto a luglio e -8,6% rispetto ad agosto 2010). Le città più calde sono risultate Aosta (+4,2%) e Bari (+3,6%), quelle più fredde Ancona e Palermo (per entrambe +2,2%).

Previsioni per l'autunno

La crescita del tasso di inflazione e' sempre piu' grave e preoccupante e in contraddizione con l'andamento dei consumi in piena battuta di arresto. Lo denunciano in una nota Federconsumatori e Adusbef. Un andamento simile - osservano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef - e' imputabile solo a delle volonta' speculative, soprattutto in campo energetico, grazie anche alla sciagurata idea del Governo di aumentare le accise sui carburanti e quella dell'Iva al 21%, che impattera' soprattutto negativamente sui costi di trasporto dei beni prodotti. Anche per Coldiretti l'aumento di un punto percentuale dell'Iva provocherà un'impennata dell'inflazione in autunno. L'aumento riguarderà anche la benzina, il cui prezzo è già intorno ai massimi, ed avrà pesanti conseguenze sulla competitività delle imprese. In un paese, secondo Coldiretti, dove l'86% dei trasporti commerciali avviene su gomma l'aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti.

Inflazione, ma quanto pesa sulle famiglie?

Il complesso dei rincari avrebbe prodotto dal 2001 al 2011 una spesa aggiuntiva pari a 10.850 euro a famiglia mentre entro la fine dell' anno, per effetto della manovra appena approvata, è attesa una ulteriore stangata, stimabile in 1500 euro a nucleo familiare. Lo afferma Casper-Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che ha realizzato uno studio sui consumi delle famiglie negli ultimi dieci anni.

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