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Industria auto elettriche: promettono bene, ma debole la domanda

La produzione industriale di autoveicoli a febbraio ha segnato un aumento del 20,3%. Cresce la domanda di auto soprattutto nei Paesi Emergenti e dell'Est Europa, mentre qui da noi cresce l'attenzione per i consumi, a causa della crescita dei prezzi della benzina. Tuttavia la domanda di auto elettriche è ancora bassa, a causa probabilmente del loro prezzo, nonché dei comuni disagi relativi ai noiosi tempi di ricarica.

Attualmente sono solo gli enti pubblici e quelli istituzionali ad investire su auto elettriche o ibride, potendosi permettere di dare il buon esempio nonostante i costi da dover sostenere. Inoltre sono ancora pochissime le compagnie assicurative, che offrono sostanziali sconti a chi non inquina con il proprio veicolo, sebbene si tenda comunque a predisporre premi più bassi per chi acquista un’auto ecologica.

Eppure in circolazione quest'anno troviamo già diversi modelli: dalle city car (la Smart Elettrificata e la Citroen C-Zero), alle berline puramente elettriche (la Renault Fluence e la Nissan Leaf) nonché un ErEv, la Chevrolet Volt, un veicolo elettrico con autonomia estesa, nel quale è presente un motore termico (benzina da 1.4 litri) con funzione di generatore, che funge da gruppo elettrogeno portando l'autonomia oltre i 500 km, fino alla supersportiva Tesla Roadster, che con le sue 6.831 celle ha un'autonomia di circa 350km e sfiora i 220 km/h.

Troppi ancora i gap tecnologici e logistici da risolvere per lanciare davvero questo settore: dall'autonomia delle batterie (ancora bassa per guidare la macchina fuori città), ai tempi di ricarica piuttosto lunghi, al consumo di batteria quando si insiste con l'acceleratore. Tuttavia l'industria dell'auto ha avviato un processo di cambiamento irreversibile e lo dimostrano tutti gli investimenti che le stesse aziende stanno compiendo in questa direzione.

Recentemente, ad esempio, la casa automobilistica tedesca Daimler e il gruppo Bosch hanno siglato un accordo per la creazione di una joint-venture paritetica che svilupperà e produrrà motori per auto elettriche. I due gruppi tedeschi hanno firmato una dichiarazione di intenti in questa direzione, per costituire la nuova società entro la fine di giugno. La produzione dovrà essere avviata nel 2012. I motori saranno integrati nelle vetture Mercedes e Smart, i due principali marchi del gruppo, a partire dal 2012 e Bosch avrà il compito di venderli anche ad altre case automobilistiche.

D'altronde come ha affermato Nick Reilly, che è a capo del gruppo Vauxhall/Opel, le case automobilistiche europee corrono il rischio di perdere il loro ruolo di leadership tecnologica che hanno sul mercato se continueranno ad ignorare lo sviluppo dei veicoli elettrici.

(photo © freedigitalphotos.net)

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