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Imu: sconto per le famiglie con figli

Con il Governo Monti e con il perseguimento di una politica di austerità, dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore l'Imu, imposta municipale unica, che reintegra la vecchia Ici ma con differenti criteri applicativi.Vediamo allora come funziona sostanzialmente l'Imu ed in particolare lo sconto fiscale per i figli previsto dalla normativa.

Imu: detrazioni di 50 euro per figlio

La nuova Ici pur avendo cambiato il nome ritorna alleggerendo di molto le tasche dei contribuenti, che, a differenza dell'ultima versione Ici, dovranno pagare la tassa sulla propria casa anche quando questa risulta essere l'abitazione principale.Il meccanismo di calcolo dell'Imu è molto più gravoso rispetto a prima: la rendita catastale dopo essere stata rivalutata del 5 per cento va moltiplicata per un coefficiente che per le abitazioni parte da 100 fino ad arrivare a 160.Il risultato che si ottiene rappresenta la base imponibile alla quale va applicata l'aliquota, diversa a seconda che si tratti di "prima casa" o "seconda casa".C'è da dire a proposito delle prime case che i criteri per l'individuazione di esse sono più restrittivi rispetto a quelli stabiliti per la vecchia Ici dalla quale dal 2008 erano esenti.La prima casa, deve essere costituita da una sola unità, quella sulla quale si verificano i sequenti requisiti: possesso, residenza e dimora.Questo perché per le prime case e per le relative pertinenze è prevista un'aliquota più leggera, 4 per mille rispetto al 7,6 per mille delle seconde case, e si beneficia delle detrazioni previste dalla normativa. I Comuni potranno comunque diminuirla o aumentarla dello 0,2 per cento. Le detrazioni previste consistono in uno sconto in misura fissa di 200 euro al quale va aggiunto 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, purché lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, fino ad un massimo di 400 euro (8 figli).L’importo complessivo della detrazione (200 euro) e della maggiorazione non può risultare, pertanto, superiore a 600 euro.La maggiorazione prevista per l'Imu consistente nello sconto di 50 euro per figlio, se da una parte addolcisce il conto alle famiglie con prole, dall'altra crea complicazioni per il calcolo della tassa da pagare. Lo sconto infatti va calcolato in misura proporzionale al periodo in cui persiste il requisito.Se ad esempio il figlio compie 26 anni il primo luglio, lo sconto non deve essere calcolato per l’intero anno ma solo per sei mesi. E quindi la somma da detrarre non sarà di 50 ma di 25 euro.Bisogna porre l'attenzione alla data di compimento dei 26 anni: la proprozione è su base mensile, ma il mese interno si calcola sono fino al 15° giorno.Per i nuovi nati, se la nascita avviene il 15 marzo allora il mese di marzo deve essere computato per la detrazione,mentre nel caso in cui nasce il 17 marzo non si potrà tenere conto di tale mese.Per i nuovi nati nel 2012 si potranno detrarre, in linea generale, 4,17 euro per ogni mese di vita.

Imu: le famiglie con figli disabili vogliono lo sconto

Le detrazioni previste per l'Imu consistenti in uno sconto di 50 euro per figlio, a condizione che non abbia compiuto i 26 anni, non tengono conto dei tantissimi figli disabili che restano a carico della loro famiglia ben oltre questo limite di età, per non dire tutta la loro esistenza.Le associazioni a rappresentanza di queste famiglie si sono, quindi, attivate e chiedono ai Comuni competenti territorialmente di farsi carico, nei limiti delle possibilità, di questa ulteriore tassa e quindi di garantire l’esenzione o quantomeno la riduzione dell’IMU, senza tener conto del limite di età.

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