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Imu 2012: ecco quanto si paga in più

Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore l'Imposta Municipale Unica, che rappresenterà una vera e propria stangata per tutti i proprietari di abitazioni, in special modo per chi ne ha più di una.Questo approfondimento serve, allora, per capire che cos'è l'Imu e quanto si paga in più rispetto alla vecchia Ici.

Imu: cosa è cambiato

L'IMU sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case e sia la vecchia Ici e, a differenza di quest'ultima, prevede la tassazione anche della prima casa.Aliquote: le aliquote previste sono 4 per mille sulla prima casa e 7,6 per mille sulle altre; 2 per mille sui fabbricati rurali strumentali all'attività agricola come stalle,fienili e cascine. I Comuni possono comunque aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,2% per le abitazioni principali, dello 0,3% per gli altri immobili, e ridurre dello 0,1% i fabbricati rurali ad uso strumentale, entro il prossimo 30 settembre. Solo il 6% degli enti locali, ad oggi, ha deciso cosa fare.Per questo motivo, il governo ha deciso di far pagare ai cittadini un acconto, in una o due rate a scelta (18 giugno e 17 settembre), sull’aliquota di base, rimandando al saldo del 17 dicembre il consuntivo sulla base delle aliquote che ogni Comune dovrà, comunque, definire entro il 30 settembre.

Detrazioni: per l'abitazione principale è prevista una detrazione fissa di 200 euro, a cui si aggiungono 50 euro per ogni figlio che non abbia superato i 26 anni di età, purchè dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, fino ad un massimo di 400 Euro (8 figli).La casa concessa in uso gratuito a parenti, a differenza dell'Ici, non viene considerata come abitazione principale.C'è da dire, comunque, che con l'IMU i Comuni hanno un minore potere di regolamentazione nella definizione delle detrazioni.Come si calcola: il meccanismo di calcolo dell’Imu è uguale a quello dell’Ici ma esistono dei moltiplicatori, che di fatto fanno lievitare la base imponibile: si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta e il risultato viene moltiplicato per un coefficiente.C’è da considerare però che le rendite catastali sono state rivalutate del 60% rispetto all’Ici e che gli aumenti dei Comuni saranno poi differenti da città a città.ICI 2007 - IMU 2012, quanto si paga in più: Le differenze tra l’Ici pagata nel 2007, e la nuova imposta comunale sugli immobili, sono potenzialmente molto salate. Per un’abitazione medio signorile si potrà pagare fino al 50 – 60% in più. E’ il caso ad esempio di Venezia, dove l’Ici media per un’abitazione signorile era di 307 euro nel 2007, mentre adesso sarà pari a 486 euro, con un apprezzamento di ben 179 euro. Non tutti i comuni avranno un incremento dell’imposta: ad esempio a Genova il risparmio sarà del 20%, a Firenze dell’11%.. Per le rendite catastali inferiori a 500 euro, si ha un risparmio che aumenta al crescere delle dimensioni del nucleo familiare. Mentre, con rendite superiori a 1.000 euro e senza figli si avrà un aumento fino a 320 euro. In genere, quando la rendita catastale di un'abitazione principale supera i 620 euro, l'Imu diventa più «pesante» rispetto all'Ici.Con una rendita catastale uguale o inferiore a 446,43 euro e sempre parlando di abitazione principale, una famiglia con due figli non paga nulla. Chi non ha figli può invece arrivare a zero solo con una rendita catastale uguale o inferiore a 297,62 euro, sempre se l'aliquota è quella ordinaria dello 0,4 per cento.

La super IMU

Imu 2012: quanto si paga in più in caso di anziani ricoverati "a vita" presso strutture pubbliche e case di riposo.Analizzando la norma si evince che anche chi sia in possesso di una sola abitazione ma abbia la residenza altrove su quell’unico immobile in suo possesso deve comunque pagare l’imposta nella versione maxi prevista per la seconda casa. L'Imu deve essere calcolata come per la seconda casa: 7,6 per mille anzichè il 4 dovuto per l’abitazione principale. Il risultato sarà che a giugno per circa 300 mila anziani ricoverati in via permanente arrivera’ una stangata di parecchie migliaia di euro se il governo non si affretterà a correre ai ripari.

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