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Imu: come correggere gli errori in f24

Con il modello F24 si possono pagare diversi tributi uno di questi è l'imposta sugli immobili. Durante la compilazione dello stampato potrebbero essere commesse delle imprecisioni formali o sostanziali riguardanti l'IMU: vediamo come correggere gli eventuali errori in F24 senza incorrere in sanzioni amministrative per ommesso o mancato pagamento della tassa.

Errori sostanziali

Per quanto riguarda l'IMU vediamo come correggere gli errori in F24. Prima di procedere alla correzione bisogna evidenziare il tipo di errore, che può essere di natura sostanziale e di natura formale.

Gli errori di natura sostanziale sono tutti quelle imprecisioni che riguardano: l’importo versato diverso da quanto dovuto; il dichiarante indicato sull’F24 è differente dal dichiarante corretto; il codice comune indicato nell’apposita sezione del modello è diverso.

Il mancato pagamento dell’IMU o il pagamento di un importo inferiore al dovuto, comporta un’immediata correzione da parte del contribuente. Nel caso di ritardato pagamento, (ma prima di aver ricevuto le dovute contestazioni da parte delle autorità), il versamento deve essere corrisposto quanto prima maggiorato di eventuali interessi che aumentano in proporzione all’aumentare dei giorni di rimandata corresponsione. Se l’imposta viene regolata dopo la contestazione, occorre aggiungere ad essa la sanzione del 30% del suo importo e gli interessi di mora.

Rettificare il pagamento di un importo inferiore, comporta la compilazione di un altro modello F24 ad integrazione della differenza da versare. Se il pagamento è scaduto occorre aggiungere anche gli interessi. Se invece in acconto è stata versata una somma superiore al dovuto, si può richiedere il rimborso, oppure detrarre l’importo in eccesso sulla rata da versare a saldo.

Se il dichiarante sull’F24 risulta inesatto, occorre presentare di nuovo il modello con i dati corretti e richiedere successivamente al Comune oppure all’Agenzia delle Entrate il rimborso di quanto ceduto erroneamente. Alcuni comuni per facilitare questa operazione hanno predisposto dei moduli adatti a richiedere il rimborso dell’IMU corrisposto in modo sbagliato.

Lo steso procedimento va seguito se ad essere diverso sia il Comune dove destinare l’imposta. Bisogna versare di nuovo la somma al Comune esatto compilando di nuovo l’F24 e poi procedere con il recupero della somma versata in precedenza.

Errori formali

Sono invece errori formali: la mancata compilazione di un campo; l’indicazione scorretta del numero delle rate; la detrazione non indicata o indicata non correttamente.

Per questi errori non occorre compilare un nuovo F24, tutto al più se il modello presenta un errore formale, viene bloccato dalla banca in fase di versamento, poiché molti dei software disponibili sono in grado di intercettare queste anomalie. Basta semplicemente apportare la correzione per riattivare il meccanismo di pagamento.

Se invece il modello non viene bloccato dal sistema, ma presenta un errore formale, è possibile apportare la dovuta correzione, presentando un’istanza di rettifica, in carta semplice all’Agenzia delle Entrate dove si precisa la voce indicata erroneamente e con che cosa sostituirla.

Cenni conclusivi

Abbiamo visto con l'IMU come correggere gli errori in F24. C'è da sottolineare quanto sia importante che il versamento sia trasmesso al corretto beneficiario (Comune o Agenzia delle Entrate) poiché tutti quegli errori che rompono la catena tra lo Stato e il contribuente, sono da considerarsi errori sostanziali che vanno al più presto “riparati”.

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