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Imposta bollo conti correnti, quanto si pagherà nel 2014

I contribuenti italiani affronteranno il 2014 con una serie di nuove tasse che verranno richieste in molti ambiti della vita quotidiana. Infatti, gli aumenti previsti per il nuovo anno riguardano il carburante, le sigarette, i pedaggi autostradali, le bollette della luce e anche l’imposta di bollo sui conti correnti, sui capitali investiti in prodotti finanziari, sulle azioni, sulle obbligazioni, sui conti deposito e anche sui fondi di investimento.

L'imposta di bollo sui conti correnti: una spesa in meno?

L'imposta di bollo sui conti correnti, pari a 32,20 euro su depositi superiori a 5mila euro, è stata una delle manovre fiscali del decreto Salva Italia emanato dal Governo Monti circa un anno fa. Una tassa necessaria e obbligatoria che serviva a rimettere in sesto i conti dello stato italiano e per evitare una crisi economica come quella greca. Un'esigenza poco gradita soprattutto ai correntisti che si sono visti prelevare i propri risparmi senza poter fare nulla. La Legge di Stabilità del Governo Letta sembra aver cambiato tale disposizione o almeno ha mutato le regole del prelievo obbligatorio dai conti correnti. Infatti, dal primo gennaio 2014 i contribuenti non dovranno più pagare il bollo fisso previsto per i prodotti finanziari con giacenze medie di 17 mila euro, ma la cifra sarà variabile e calcolata in base all'aumento dell’aliquota che passerà dall’attuale 0,15% allo 0,2%. Il cambiamento, quindi non annulla le spese ma le rende più eque. Infatti, i grandi risparmiatori, coloro che hanno sul loro conto corrente una giacenza media compresa tra i 250 mila euro e i 500 mila euro dovranno considerare un'aliquota al 2 per mille e non pagheranno solo la quota fissa come prevista nel 2013, mentre viene riconfermata la no tax area per i depositi inferiori ai 5.000 euro.

Come calcolare l'imposta sui conti correnti

Riassumendo l'imposta di bollo sui conti correnti dipenderà dall'aliquota al 2% e verrà calcolata solo sui depositi superiori ai 5 mila euro. Quindi se sul proprio conto si posseggono 10 mila euro, il cittadino si troverà a pagare una tassa di 20 euro, un risparmio di oltre 10 euro rispetto allo scorso anno.

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