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Steve Jobs sta nuovamente male. Quali le implicazioni per la Apple?

La notizia ha iniziato a rimbalzare da ieri sui blog, nei forum e nei commenti degli appassionati della Apple. Ma anche nelle stanze degli analisti e nelle teste degli investitori. Steve Jobs si prenderà una pausa “per ragioni di salute”. La notizia ha fatto calare improvvisamente un’ombra sulle sorti dell’azienda, perché dire Apple oggi significa dire Steve Jobs. Già in altre occasioni il fondatore della casa di Cupertino era stato costretto ad un periodo di assenza forzata. La prima risaliva al 2004 per un’operazione al pancreas, la più recente nel 2009 per un trapianto al fegato.

La risposta delle borseè stata quanto di prevedibile. Il titolo ha aperto la seduta, in gap down, a $329.52, segnando così un forte strappo rispetto alla chiusura della giornata precedente del 14 gennaio (ricordiamo che le Borse USA lunedì sono state chiuse per via del Martin Luther King’s Day). Subito, infatti, le preoccupazioni sullo stato di salute del CEO di Apple si sono fatte sentire sul titolo, ma ciò che rischiava di diventare un pesante sell-off, si è tramutato, invece, in un’opportunità per nuovi investitori di entrare a mercato e il titolo alla fine della giornata ha recuperato, chiudendo a $340.85, in un quadro borsistico incerto, ma positivo. Il Nasdaq, l’indice dei tecnologici, ha infatti archiviato quest’ultima seduta a +0,38%, chiudendo a quota 2765.85.

Andranno di certo valutate nel medio periodo le condizioni di salute del Ceo della Apple e le sue ripercussioni sul valore dell’azienda. Infatti il valore economico del numero uno della Mela è stato stimato una volta da Barron’s in 25 miliardi di dollari e dunque il suo apporto è considerato fondamentale.

(foto © Wikimedia Commons)

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