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Il prezzo dell'oro continuerà a salire

La Deutsche Bank ha alzato sensibilmente le sue stime sul prezzo dell'oro e prevede per il 2011 un prezzo medio di $1.450 all'oncia e per il 2012 di $1.600 all'oncia. Ha invitato, inoltre, gli investitori a puntare nel breve termine su titoli ad elevata capitalizzazione, alzando il rating su Barrick Gold e su Newmont Mining da “hold” a “buy”.

Il prezzo del metallo prezioso ha toccato proprio durante questa settimana un nuovo massimo di quota $1430,67 all'oncia, spinto anche dalla situazione d'instabilità economica del Continente Europeo, gravato dal problema dei Debiti Sovrani. Il problema dei Debiti Sovrani era infatti riesploso in seguito alla richiesta di aiuto dell'Irlanda. Ma a fermare la sua corsa c'è voluta momentaneamente la notizia di venerdì sui timori che la Cina potrebbe alzare i tassi d'interesse per combattere l'inflazione.

Se è vero, infatti, che ad oggi il principale produttore d’oro è il Sudafrica con oltre 700 tonnellate al giorno, seguito dagli Stati Uniti con 300 tonnellate e dall'Australia con 248 tonnellate, tra i principali consumatori figurano l’India, gli stessi USA e la Cina. Pertanto è normale che il prezzo dell'oro risenta delle decisioni di questi paesi.

Quella dell'oro tuttavia sembra una corsa ancora destinata a non finire, in quanto il metallo prezioso trova proprio a quota $1.312,59 un'area di supporto importante. Da segnalare, inoltre, che le banche centrali hanno aumentato nel frattempo le loro riserve auree. A riportarlo è il World Gold Council, che nel suo report, ha evidenziato come le riserve auree siano nuovamente salite.

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