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Guida introduttiva ai "Pronti contro Termine" emessi da Che Banca!

In tempo di crisi, con la borsa che regala ben poche soddisfazioni, molti investitori preferiscono dirottare i loro risparmi verso lidi più sicuri quali gli investimenti a reddito fisso. Non è un caso che negli ultimi anni un'enorme massa di denaro si sia spostata dal mercato azionario verso quello obbligazionario in cerca di rendimenti certi seppure relativamente limitati. Accanto alle classiche obbligazioni sono tornati in auge i "Pronti contro Termine".

Si tratta di contratti a breve termine nei quali un venditore (tipicamente una banca) cede un determinato numero di titoli ad un acquirente, impegnandosi a riacquistarli dopo un certo periodo prefissato ad un prezzo più alto. Attualmente molte banche cosiddette "on-line" stanno proponendo alla loro clientela questo genere di investimento. Di seguito è riportata una breve guida ai pronti contro termine emessi da Che Banca.

Pronti contro Termine Che Banca!

Per aderire a questa tipologia di investimento è necessario innanzitutto aprire un conto deposito presso Che Banca!. Si tratta di un conto dove materialmente verranno custoditi i titoli acquistati e dove verranno corrisposti gli interessi maturati, oltre a poter essere utilizzato per ricevere versamenti mediante bonifici, assegni, etc.

In rete esistono diversi articoli e manuali che si pongono come guida ai Pronti contro Termine. Che Banca ha articolato la sua proposta in maniera assolutamente semplice. Non richiede particolari conoscenze di finanza come avviene nel caso di prodotti derivati ma è adatta a qualsiasi tipologia di investitore, compresi coloro che sono alle prime armi. E' possibile aderirvi con un capitale minimo di 5.000 euro o con importi maggiori purché multipli di 1.000 euro.

Come anticipato, al momento della sottoscrizione Che Banca! cederà all'investitore un determinato numero di titoli per poi riacquistarli dopo 2, 4 oppure 10 mesi ad un prezzo più alto. Naturalmente, la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto rappresenterà il rendimento realizzato dall'investitore.

I tassi attualmente in vigore sono pari al 2,90% per la sottoscrizione a 2 mesi, 3,40% per quella a 4 mesi e 3,90% per la durata massima prevista di 10 mesi. Tali valori sono da ritenersi al lordo. Il rendimento ottenuto al termine del proprio investimento sarà soggetto, come qualsiasi altro capital gain, ad un'imposta del 12,5% (che aumenterà al 20% dal gennaio 2012 in seguito alle manovre finanziarie apportate dal governo questa estate).

A chi si rivolgono i "Pronti contro Termine"

Quanto appena riportato non vuole essere una guida esaustiva ai Pronti contro Termine emessi da Che Banca seppure non occorra avere una particolare cultura finanziaria per poterli comprendere e gestire al meglio. In questo periodo dove l'incertezza economica e finanziaria regna sovrana, questa tipologia di investimento rappresenta un'ottima soluzione per difendere i propri risparmi dall'inflazione, nell'attesa di poterli investire in attività maggiormente remunerative appena il ciclo economico diventerà più favorevole.

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