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Grecia: il debito pubblico fa ancora discutere

La ristrutturazione del debito pubblico della Grecia non e' una possibilita' da prendere in considerazione perche' causerebbe enormi problemi. Lo ha detto giovedì scorso il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.

Dopo un incontro con il primo ministro francese, Francois Fillon, proprio sul tema dei debiti nell'Eurozona, Juncker ha spiegato che la ristrutturazione del debito non e' una possibilita', porterebbe enormi problemi che non sono stati ancora previsti, sempre che sia possibile prevederli. In ogni caso non e' un'ipotesi sulla quale si sta lavorando'.

Il debito greco e' salito a circa 330 miliardi di euro che corrispondono al 142,8% del Pil. Questo livello pone il paese ellenico in cima alla lista dei paesi piu' indebitati dell'area euro davanti all'Italia e al Belgio. Il nostro paese si è dunque aggiudicato il secondo posto con un debito pubblico pari al 119%, staccando il Belgio con il suo +96,8%.

La notizia sulla ristrutturazione del debito greco aveva fatto schizzare, martedì scorso, lo spread e i credit default swap verso nuovi record, dopo che Lars Feld, uno dei consiglieri economici della cancelliera tedesca, Angela Merkel, lo ha dato per certo.

Lo spread per quanto riguarda il governativo greco decennale e' balzato a 1.205 punti base (1.183 nella seduta di giovedi' scorso). In altre parole il suo rendimento ha superato la soglia del 15%, mentre quello del due anni oramai viaggia sul 23,65%. Nel frattempo il Cds, ovvero l'assicurazione contro il rischio default, del titolo di debito a cinque anni e' salito a 1.340 punti base (+37 pb).

(foto © infogreece.org)

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