Excite

Fuga di cervelli: sconto fiscale del 30% per coloro che ritornano a lavorare in Italia

  • Facebook

di Simone Rausi

Fuga di cervelli – ovvero – brillanti italiani che varcano i confini dello Stato in cerca di una possibilità migliore, di un approccio lavorativo più meritocratico e di una busta paga più sostanziosa. Sembrano tutti ottimi motivi per espatriare con la pergamena di laurea in valigia e allora come si fa a riportarli indietro? Su almeno uno dei tre fronti, il governo italiano sta preparando qualcosa: parliamo di soldi.

Lavoro all’estero per italiani? Ci sono i siti dedicati

Se non è possibile garantire a priori una busta paga direttamente proporzionale alle competenze è per lo meno possibile ridurre la pressione fiscale su tutti quei geni made in Italy che accettano di ritornare a casa. Una nuova norma del decreto fiscale sull’internazionalizzazione delle imprese prevede infatti una riduzione del reddito imponibile del 30% e per 5 anni per tutti i lavoratori con “qualifiche elevate” che trasferiscono la residenza in Italia per produrre reddito.

Giusto per essere chiari: l’incentivo potrà essere goduto dai lavoratori che non risiedono in Italia da almeno cinque anni e che decidono di tornare per svolgere un’attività lavorativa nel territorio italiano. Come si dimostra allora di essere un “cervello”? Semplicemente puntando il focus sulla qualifica che deve essere altamente specializzata e raggiungibile con apposito titolo di laurea.

Questo decreto legislativo ha come obiettivo quello di agevolare le imprese italiane e tutelare lo svolgimento del lavoro all’interno dei confini. Si rafforza il ruolo del fisco nei confronti delle imprese che decidono di operare all'estero. Il decreto deve ora tornare in Parlamento per l’acquisizione delle conferme da parte delle Commissioni parlamentari di riferimento.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016