Excite

Le 10 tasse più odiate di sempre dagli italiani

Gli italiani pagano sempre più tasse (e non ci sono più le mezze stagioni e le patate, ormai, sono un cibo per ricchi). Populismo a parte, il cittadino medio, ogni anno, arriva a sfiorare le 100 imposte pagate e in un periodo di crisi questo può farci scoppiare le coronarie come petardi di Capodanno. Anche gli italiani che accolgono le tasse senza lacrime e bestemmie vorrebbero però una migliore distribuzione delle imposte. Ma quali sono le tasse più odiate in Italia? Un recente sondaggio ha svelato la classifica. Ecco la Top Ten partendo dalla prima posizione…

IMU: la tassa sulla cassa fa alzare la pressione alla maggior parte degli italiani. In primo luogo perché per arrivare ad avere una casa di proprietà ci sono decenni di sacrifici, in secondo luogo perché non produce reddito ma è solo fonte di spese e infine perché non rappresenta affatto un lusso, ma una necessità. C’è gente che sarebbe disposta a vivere dalla suocera pur di non pagarla…
CANONE RAI: pagare dei soldi per vedere Paola Perego?A qualcuno non va proprio giù. Specie se si considerano le eventualità “io non guardo la Rai”, “io ho Sky”, “io vedo solo telefilm in streaming”. In realtà si tratta di una tassa di possesso sul televisore…
BOLLO AUTO: salato, salatissimo. Specie se viene sommato a tutte le altre spese che la macchina ci costringe a pagare (su tutte l’assicurazione e la benzina venduta al litro allo stesso prezzo dello Chardonnay).
BOLLO AUTO: salato, salatissimo. Specie se viene sommato a tutte le altre spese che la macchina ci costringe a pagare (su tutte l’assicurazione e la benzina venduta al litro allo stesso prezzo dello Chardonnay).
IRPEF: è l’imposta sui redditi delle persone fisiche, quella che costringe a pagare il commercialista e – in certi casi – anche un bravo psicologo. Insieme all’Iva costituisce oltre la metà delle entrate tributarie per lo Stato. Gli italiani la odiano profondamente, un male primitivo e viscerale.
TICKET SANITA’: come se non fosse già abbastanza deprimente andare a curarsi, come se la gastroscopia non fosse già una tortura, ecco che arriva l’ufficio Ticket. Il dramma è che per una visita passano i decenni, i bimbi crescono e le nonne imbiancano.
IVA: c’è gente che ha bruciato le musicassette della Zanicchi pur di non vedere più questo nome davanti gli occhi. Cresce sempre di più, incide pesantemente sui prezzi, favorisce il desiderio di fare shopping alla frontiera…
IVA: c’è gente che ha bruciato le musicassette della Zanicchi pur di non vedere più questo nome davanti gli occhi. Cresce sempre di più, incide pesantemente sui prezzi, favorisce il desiderio di fare shopping alla frontiera…
IRAP: l’Imposta Regionale alle attività produttive è a carico delle imprese ed è proporzionale al fatturato. Ovvero, se sei un imprenditore e stai guadagnando di più gioisci moderatamente perché aumenterà esponenzialmente anche la quota da versare. Simpaticissima, come Gigi Marzullo a un rave.
TASSE SU UTENZE: la bolletta è ancora oggi una di quelle cose che potrebbero farci piangere come un amico di Maria De Filippi di fronte alla busta di C’è Posta per Te. Non sono carissime, ma sono troppo frequenti…
TASSA DI SUCCESSIONE: quello che era tua ora è mio, te lo sto pagando. E allora cosa devo pagare ancora di più? Ecco, questa, in soldoni (ed è il caso di dirlo) è la domanda esistenziale che molti si pongono…
TASSA SULLE SIGARETTE: fumare fa male, c’è scritto nei pacchetti e lo dicono i medici. Ma secondo qualcuno sarebbe il prezzo delle sigarette ad alzare il rischio di infarti e coccoloni vari.
TASSA SULLE SIGARETTE: fumare fa male, c’è scritto nei pacchetti e lo dicono i medici. Ma secondo qualcuno sarebbe il prezzo delle sigarette ad alzare il rischio di infarti e coccoloni vari.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016