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Formula Uno: presto il debutto sulla Borsa di Singapore

È certo, molto presto gli appassionati di Formula 1 potranno diventare azionisti del loro sport preferito. Anche se ancora non c'è stata l'ufficializzazione, prima di fine giugno il circo della Formula Uno monterà le proprie tende nel mercato finanziario, scegliendo non a caso la Borsa di Singapore. Ecco allora le ultime informazioni trapelate circa i dettagli del debutto della Formula Uno in Borsa.

La Formula Uno sembra pronta per lo sbarco in Borsa

Formula One Management, abbreviata in FOM, fondata nel 1981, controlla l'organizzazione delle gare sui circuiti di Formula 1, la produzione del filmato ufficiale annuale e le riprese delle dirette televisive. Presidente della compagnia è da sempre l'ottantaduenne Bernie Ecclestone. Finanziariamente la Fom provvede agli investimenti parziali su circuiti e scuderie per dare popolarità alla Formula 1 in quei paesi che ancora non ospitano una gara o che la detengono da poco tempo. La FOM detiene, inoltre, tutti i diritti commerciali sui nomi delle scuderie, il logo ufficiale della Formula 1, e tutti i contenuti dei media che riguardano il mondo automobilistico della massima serie. Secondo le anticipazioni pubblicate dal Wall Street Journal, Formula Uno sbarcherà in Borsa molto presto, scegliendo quella di Singapore. I tempi dell'operazione finanziaria saranno rapidissimi. A breve, infatti, inizieranno i contatti con gli investitori istituzionali per stabilire il prezzo di collocamento. Dalla seconda metà di giugno verranno presi gli ordini e alla fine dello stesso mese potrebbe avvenire la quotazione. In particolare, i preparativi all'IPO (Initial Public Offering), cioè l'offerta pubblica iniziale, sono iniziati con la cessione di quote della proprietà di CVC Capital Partners, società finanziaria britannica specializzata nei settori di private equity e hedge funds, che detiene dal 2006 circa il 70% della proprietà di Formula One Management. La CVC, infatti, ha ceduto il 21% della propria quota nel gruppo a tre investitori istituzionali, Black Rock, Waddell Reed e Norges Bank Investment Management, per 1,6 miliardi di dollari. Da questa operazione il deal fissa ad almeno 7,6 miliardi di dollari il controvalore di Formula One e rappresenta un punto di riferimento per gli altri investitori, cornerstone o retail, che vorranno acquistare azioni. Obiettivo di Ecclestone e Cvc è quello di incassare con l'ipo almeno 2,5 miliardi di dollari. A curare lo sbarco in borsa sono, tra gli altri, GoldmanSachs e Ubs

Perché Singapore

Il perchè, Formula Uno sceglie la borsa di Singapore, e più in generale l'oriente, è sicuramente collegato a ragioni finanziarie. Innanzitutto la Formula 1, al pari del calcio, è tra gli sport più seguiti dal pubblico televisivo asiatico, e Singapore è riuscita ad accaparrarsi una tappa del circuito dal 2008.Essendo, poi, la Formula 1 il circuito più famoso del mondo e, in quanto tale, considerato un prodotto di alta gamma, Formula One non poteva che scegliere l'Estremo Oriente per quotarsi in borsa, una delle zone di maggior crescita mondiale dove i nuovi ricchi sono attratti da prodotti e marchi legati al lusso. Non a caso aziende come Prada, Samsonite, hanno deciso, per lo stesso motivo, di quotarsi sul listino di Hong Kong.

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