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Fondo Solidarietà per i mutui per la prima casa

Con la Finanziaria del 2008 è nato il Fondo di Solidarietà per i mutui per la prima casa che prevede, in possesso di determinati requisiti, la sospensione del pagamento delle rate in caso di difficoltà economiche. La Riforma del Lavoro del Ministro Fornero ha introdotto alcune novità che disciplinano l'accesso al beneficio restringendo, di fatto, il numero di coloro che possono usufruirne.

Regolamento attuativo e modifiche Fornero

Il Fondo Solidarietà per i mutui per la prima casa è stato reso operativo nel 2010 con il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n.132. Tale Decreto ha permesso a numerose famiglie, incorse in problemi finanziari, di fare domanda presso l'Istituto bancario interessato per sospendere il pagamento delle rate del mutuo senza incorrere in oneri economici. La Riforma del Lavoro Fornero ha introdotto alcune variazioni che riguardano i requisiti necessari per usufruire del beneficio privilegiando coloro che hanno perso il posto di lavoro.

L’articolo 3, comma 48 della Legge n. 92/2012 prevede che si possa interrompere il pagamento per un periodo massimo di 18 mesi se si subisce la perdita del posto di lavoro, in caso di morte e se si ha un handicap riconosciuto o una invalidità civile dell''80%. La normativa attuale ha abolito la possibilità di richiedere il beneficio per chi ha sostenuto spese mediche per 5000 euro o spese di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione per la casa per la quale è stato chiesto il mutuo. Inoltre sono esclusi anche coloro che hanno subito un aumento delle rate per il mutuo a tasso variabile del 25% per i mutui semestrali e del 20% per i mutui mensili, requisiti validi prima della Riforma.

Le nuove "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita" del Governo Monti prevedono una ulteriore novità: la sospensione del pagamento del mutuo può essere richiesta anche da chi ha già usufruito, in passato, di tale agevolazione fermo restando il limite massimo complessivo di 18 mesi. La sospensione dell'ammortamento non può, però, essere accordata a chi ha un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda e a chi ha usufruito di agevolazioni pubbliche. Rimane a carico del Fondo il rimborso degli interessi che maturano durante il periodo di sospensione.

Nuova normativa e nuovi moduli

Il Fondo, gestito dal Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A) è in attesa del nuovo Regolamento che modifica il Decreto n. 132/2010. Con l'emanazione della normativa sarà pubblicata la nuova modulistica scaricabile dal sito internet www.consap.it per la domanda al Fondo Solidarietà per mutui per la prima casa. I vecchi moduli, infatti, non sono più validi.

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