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Fondi Pensione: da strumento integrativo a necessità

Esistono due tipi di fondi pensione: quelli chiusi e quelli aperti. I primi nascono da un negoziato tra le parti sociali (infatti si dicono anche negoziali), cioè tra lavoratori ed aziende. Sono detti chiusi perchè ogni fondo si rivolge ad una specifica categoria di lavoratori (metalmeccanici, chimici, dentisti, avvocati... ma anche i lavoratori di una singola azienda).

Esistono anche i fondi chiusi territoriali, legati ad una zona delimitata geograficamente. ll primo fondo italiano di questo tipo è stato istituito in Trentino Alto Adige. I fondi aperti, invece, sono costituiti da intermediari finanziari (Sim, banche o assicurazioni) e permettono l'accesso a tutti (anche ai lavoratori per i quali è stato costituito un fondo pensione chiuso), ovviamente nei limiti imposti dalla legge.

Chi sottoscrive un fondo pensione può ottenere vantaggi, oltre che al momento del pensionamento, anche nell'immediato. Si tratta di vantaggi fiscali che prevedono, secondo il decreto legislativo 47/2000, la deducibilità dei contributi versati fino al 12% del reddito. A beneficiare della deduzione potrà essere anche chi possiede solo redditi da capitale e da fabbricati. Sui ricavi ottenuti dalla gestione del fondo pensione scatterà lo stesso regime fiscale previsto per i fondi d'investimento.

Sempre più, ai tempi di oggi, i fondi pensione da strumento previdenziale integrativo (come nel caso di quelli chiusi) si stanno trasformando in una scelta molte volte obbligata, soprattutto tra i giovani e le fasce della popolazione, che maggiormente hanno a che fare con l'incertezza del mercato del lavoro e con la necessità, ciononostante, di assicurarsi una pensione.

Ma la domanda che ne conviene è la seguente: quanto rendono i fondi pensione? Secondo i dati elaborati da Assofondipensione, il risultato medio dei fondi pensione negoziali è stato nel 2010 del +3,0% contro i 2,6% della rivalutazione del Tfr. Meglio sono andati i Fondi pensione aperti con un rendimento medio annuo del +4,2%.

Ovviamente si tratta di una performance media, per cui i fondi pensione vanno dallo 0,2% di quelli a capitale garantito fino al 6,2% dell'azionario. Inoltre se le adesioni per i fondi negoziali registrano un calo rispetto all'anno precedente (-281.128), i fondi pensione aperti e i Pip (piani individuali di previdenza) registrano nell'anno una crescita, pari a 27.972 adesioni in più per i fondi aperti e +266.522 per i Pip.

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