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Finanziamenti ai partiti, come funziona?

Il Senato ha approvato il ddl per il finanziamento pubblico ai partiti e la nuova normativa porta importanti tagli ma anche una maggiore trasparenza circa la gestione dei fondi. La voce di spesa è tagliata drasticamente passando dai 182 milioni di euro attuali a circa 91, di fatto dimezzandola del 50% ma la legge per i finanziamenti ai partiti come funziona? Vediamo nel dettaglio

Finanziamenti pubblici e privati con diversi criteri di ripartizione

Per rispondere alla domanda sui finanziamenti ai partiti e sapere come funziona si deve analizzare la normativa che la sancisce. L'apporto maggiore, circa il finanziamento da erogare, sarà statale: infatti il contributo dello Stato sarà il 70% ,della cifra totale per circa 63.700.000 di euro mentre il cofinanziamento coprirà il rimanente 30% per una cifra di 27.300.000 milioni, secondo l'art. 2 della normativa. Il contributo erogato ai partiti presenta la novità del cofinanziamento che è una formula mista di finanziamenti pubblici e privati in cui il contributo dei privati non potrà essere superiore a 10.000 euro per ogni simpatizzante che eroga la liberalità.

Le novità apportate alla legge 515/1993 riguardano alcuni articoli: l'art. 9 sancisce che il rimborso per le spese elettorali sia ripartito tra le varie Regioni e l'erogazione avvenga in modo proporzionale rispetto alla popolazione della Regione stessa. La quota spettante sarà divisa tra partiti e gruppi politici e ciò avverrà in proporzione ai voti ricevuti. Per avere il rimborso elettorale esiste, però, anche la condizione di avere almeno un eletto tra i candidati. Questo per il rinnovo del Senato. Per il rinnovo della Camera dei Deputati il rimborso per le spese elettorali sarà proporzionato ai voti ottenuti e anche in questo caso il gruppo politico dovrà vantare almeno un candidato eletto.

All'art. 5 viene sancito il principio per il quale i partiti saranno obbligati ad avere un atto costitutivo e uno statuto in cui sia indicato l'organo che ha la responsabilità del rendiconto economico e della gestione finanziaria. Lo statuto, redatto su principi democratici, dovrà essere inviato a Camera e Senato. Infine i documenti contabili dei partiti e dei gruppi politici, circa il precedente esercizio finanziario, dovranno essere inviati alla Commissione per la trasparenza entro il 15 giugno, il mancato invio della documentazione inerente al bilancio potrebbe portare alla cancellazione del finanziamento pubblico. Inoltre, la Commissione dovrà essere informata circa le liberalità ricevute dal gruppo e ne darà, quindi, comunicazione ai Presidenti della Camera e del Senato per l'erogazione del rimborso elettorale.

Il controllo e la trasparenza

Uno degli obiettivi della legge è perseguire una maggiore trasparenza motivo per il quale è stata istituita una Commissione di controllo composta da 5 magistrati e, inoltre, i conti saranno pubblicati online.

La risposta alla domanda circa la nuove normativa inerente i Finanziamenti ai partiti, come funziona? presuppone ancora una informazione: i tagli del 50% per l'anno in corso e la riduzione per gli anni successivi saranno accompagnati da obblighi che non potranno essere disattesi tra i quali il divieto di erogazioni di contributi fatti in forma anonima.

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