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Figli a carico 2015, come dividere le spese

Calcolare le spese dei figli a carico tra i genitori, specialmente per quelli separati o divorziati, è un’operazione tutt’altro che semplice.

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Le regole da seguire

Il primo punto da fissare riguarda la detrazione. Questa infatti spetta a tutti i figli che durante l’anno hanno percepito un reddito complessivo uguale o almeno non inferiore a 2.840,51 euro (specificato al rigo RN1, colonna 1 del modello Unico PF). Questo dato è completamente indipendente dall’età del figlio o dal fatto che egli sia o meno iscritto a un corso di studi e, inoltre, non è connesso alla convivenza con il genitore che lo richiede. Riguarda, oltretutto, sia i figli naturali legalmente riconosciuti dai genitori, sia quelli adottivi e affidati o affiliati.

Il caso dei genitori coniugati o conviventi

La ripartizione per i genitori sposati o conviventi prevede il 50% per ognuna delle parti. Esiste però un’eccezione. Per evitare che, per incapienza d'imposta, il nucleo familiare perda l'agevolazione, entrambi i genitori possono decidere di attribuire l’intera detrazione a colui che, stabilito in accordo dalla coppia, possiede un reddito complessivo più elevato. Stabilito questo, tale criterio è obbligatorio per tutti i figli dei medesimi genitori (Circolare 20/E/2011 quesito 5.1).

Quando invece si è in presenza di figli di altri genitori, è possibile applicare percentuali di detrazioni diverse (50% o addirittura 100%).

Il caso dei genitori separati

Nel caso della ripartizione tra genitori legalmente ed effettivamente separati, o ancora in casi di annullamento o scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione va ripartita seguendo questo schema: il 100% al genitore affidatario se, in assenza di accordo, il figlio è affidato esclusivamente ad uno dei due; il 50% ad ognuno dei due genitori se, sempre in assenza di accordo, l’affidamento è congiunto o condiviso.

Se invece si è in presenza di accordo è possibile che i due genitori adottino le stesse regole stabilite per i genitori coniugati.

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