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Fiat: al 46% in Chrysler con utili in crescita

Nello stesso giorno in cui venivano annunciati i risultati delle trimestrali, la Fiat ha annunciato nella giornata di ieri di essere salita al 46% della proprietà Chrysler. Un accordo più rapido e più economico di quanto ci si aspettava, così scrive Automotive News nel dare la notizia sul suo sito web.

Marchionne, come afferma Bloomberg, conta di aumentare la quota Fiat al 51% entro la fine del 2011, mentre prepara l'azienda di Auburn Hills (Michigan) per un'Ipo. Lo stanno facendo molto prima di quanto pensavo fosse possibile, dice a Bloomberg Eric Hauser, un analista di Credit Suisse a Londra.

La notizia giunge nello stesso giorno in cui vengono diffusi i risultati del primo trimestre, con gli utili della gestione ordinaria saliti del 9,1%, che battono le attesse. Si tratta anche dei primi risultati dopo lo scorporo di Fiat Industrial. I risultati sono stati trainati dai marchi di lusso come la Ferrari e dalle vendite nei mercati emergenti come il Brasile.

Tuttavia Marchionne avverte che le conseguenze del terremoto in Giappone faranno calare la produzione europea di auto fino a 100.000 unità, a causa delle difficoltà sul fronte dell'offerta di componentistica (radio, navigatori satellitari). Ha anche aggiunto che si attende il ritorno alla normalità in ottobre.

Tuttavia sono fioccati come falchi i verdetti delle agenzie di rating, in quanto sia Standard & Poor's che Fitch hanno confermato l'outlook negativo sul casa automobilistica del Lingotto. La transazione per l’acquisizione del 16% di Chrysler è destinata a deteriorare il merito di credito di Fiat perché potrebbe incrementare l’indebitamento, si legge nella nota di Fitch.

(photo © blogosfere.it)

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