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Ferrari: utili in crescita, ma la quotazione resta un'opzione

La quotazione di Ferrari è un'opzione. Non c'è nessuna garanzia che ciò possa realmente accadere, ma continua ad essere un'opzione cui si potrebbe ricorrere, ha ribadito ieri l'ad Fiat Sergio Marchionne.

La Fiat nella sua posizione attuale non ha bisogno della liquidità di una quotazione di Ferrari sul mercato, ha meglio precisato Marchionne presentando ieri i conti del primo trimestre chiusi con utili in crescita grazie soprattutto al contributo di Ferrari e Maserati, ma anche della componentistica.

I marchi di Lusso e Sportivi hanno riportato, infatti, una crescita significativa rispetto al primo trimestre del 2010: Ferrari ha registrato ricavi pari a 491 milioni di euro, in aumento del 18,6%, Maserati ha realizzato un incremento del 6,3% a 135 milioni di euro; i Componenti & Sistemi di Produzione hanno realizzato ricavi pari a 3 miliardi di euro, con un aumento del 22,7% rispetto al primo trimestre 2010.

Le consegne sono salite del 6,7% a 1.691 con il Nordamerica che si conferma primo mercato con 452 vetture e anche la Cina in crescita con 153 vetture (+3,7%). In linea con i livelli del primo trimestre 2010 gli altri mercati. La Rossa ha annunciato a marzo l'accordo con un importatore per l'India, il suo 58esimo mercato, e inaugurerà la prima dealership a Nuova Delhi in primavera e la seconda a Mumbai entro l'anno.

E' recente la conquista della FF al Salone di Shanghai, dove e' stata presentata dall'ad Amedeo Felisa e da Felipe Massa. Nel 2011, afferma Amedeo Felisa, vogliamo continuare a crescere ancora di almeno il 30%, superando la soglia delle 400 vetture vendute. Sono convinto che entro la fine di quest'anno l'area Greater China diventera' il nostro secondo mercato.

(photo © blogosfere.it)

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