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Italia, fatturato e ordinativi 2010 in crescita

Nonostante il nostro paese viaggi lungo l'itinerario di una crescita debole e con un debito che sfiora il 120%, il fatturato dell'industria italiana nella media dell'intero 2010 è aumentato del 10,1% (dato grezzo) rispetto all'anno precedente, mentre gliordinativi dell'industria italiana nella media dell'intero 2010 sono cresciuti del 13,9% (dato grezzo) rispetto all'anno precedente. Lo rende noto l'Istat. Nel confronto degli ultimi tre mesi (ottobre-dicembre) con i tre mesi immediatamente precedenti (luglio-settembre) la variazione congiunturale è stata pari a più 1,7% per il fatturato ed è stata nulla per gli ordinativi.

L'analisi per raggruppamenti delle principali industrie dell'Istat rileva inoltre che gli indici destagionalizzati del fatturato hanno segnato una variazione congiunturale positiva per l'energia (+7,7%) e variazioni negative per i beni strumentali (-3,0), per i beni di consumo (-0,7 con meno 1,9% per quelli durevoli e -0,4 per i non durevoli) e per i beni intermedi (-0,1). L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in dicembre ha segnato un aumento tendenziale del 31,7% per l'energia, del 17,3 per i beni intermedi e del 3,2 per quelli di consumo (+2,3 per i durevoli e +3,5% per quelli non durevoli); è calato dell'1,4% per i beni strumentali.

Dati certamente positivi, che hanno portato il Ministro Calderoli e la Lega a schierarsi contro la festa dell’Unità d’Italia, prevista per il 17 marzo di quest’anno e che cadrà di giovedì. Per il Ministro il rischio è che i lavoratori Italiani potrebbero prendersi un ponte più lungo, protraendo la festa per quattro giorni. Il che si tradurrebbe in una perdita economica per le imprese e di produttività. Ricodiamo, infatti, che il rapporto Abi sull'Italia prevede una crescita debole fino al 2012.

(foto © Freedigitalphotos.net)

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