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Facebook, le azioni in Borsa crollano

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Facebook crolla al secondo giorno di quotazione a Wall Street: i titoli del social network perdono circa il 12% sulla Borsa di New York, scendendo al di sotto del prezzo di collocamento, fissato venerdì a 38 dollari per azione: si chiude a 34 dollari.

Facebook in Borsa

A rendere la situazione ancor più indigeribile è il fatto che il fallimento è avvenuto in una giornata positiva per il mercato azionario, con il Nasdaq che ha guadagnato il 2,04%. Per gli investitori ma soprattutto per chi ha curato l'offerta iniziale di Facebook il crollo è assolutamente una pessima notizia, perché un prezzo sotto quello fissato si traduce per gli operatori finanziari in una Ipo fallita e di conseguenza in un momento imbarazzante per i sottoscrittori.

Secondo gli analisti il problema sta nella sopravvalutazione dei titoli di Facebook: il prezzo delle azioni è troppo elevato rispetto agli utili del social network. Per Pivotal Research, il target di Facebook non può e non deve supera i 30 dollari, proprio a causa delle "preoccupazioni per la crescita del gruppo e per le incertezze sulle sue entrate pubblicitarie, per i costi in aumento e i rischi in acquisizioni". In termini di perdita di denaro il tonfo in Borsa si traduce per Mark Zuckerberg nell'alleggerimento di circa 10 miliardi di dollari di capitalizzazione, che ora è scesa a 94 miliardi di dollari, dalle casse di Facebook.

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