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Eurobond: principali tipologie e caratteristiche

Gli eurobond, nella nostra lingua eurobbligazioni, sono obbligazioni emesse su un certo mercato da emittenti non residenti nel Paese di appartenenza del mercato e denominate in valuta diversa da quella vigente nel Paese in cui sono collocate (ad esempio le obbligazioni GE emesse in euro in UK).

Per operare in eurobbligazioni il quantitativo minimo viene stabilito dall'emittente e generalmente è pari a un valore nominale di 1.000 Euro. Poi si procede per multipli di 1.000 Euro.

Le principali tipologie di eurobbligazioni che costituiscono i segmenti più importanti del mercato sono gli straight bonds, le floating rate notes, le eurobbligazioni convertibili, le eurobbligazioni cum warrant, le eurobbligazioni sintentiche.

Gli straight bond sono obbligazioni che pagano una cedola fissa per tutta la durata del prestito, generalmente con cadenza annuale. Le floating rate notes sono eurobbligazioni a tasso variabile. La cedola è, infatti, indicizzata secondo alcuni parametri (LIBOR, LIBID e LIMEAN).

Le eurobbligazioni convertibili sono valori mobiliari che conferiscono al loro possessore la facoltà di trasformarli in azioni o, anche, in obbligazioni, mentre quelle cum warrant sono valori mobiliari formati da un titolo principale, l'obbligazione, e da un diritto accessorio, il warrant, che altro non è che un'opzione contrattuale.

Le eurobbligazioni sintetiche sono titoli frutto della combinazione di un'obbligazione a tasso fisso e di una currency swap o di un interest rate swap, che sono contratti che comportano lo scambio del pagamento degli interessi qualora siano denominati in valute diverse e in caso di attività (o passività) finanziaria.

Per effettuare un rapido controllo e confronto tra diversi eurobond, è molto utile servirsi dei servizi offerti da Borsa Italiana, che permette di visualizzare tutte le informazioni necessarie per calcolare il loro rendimento. Soprattutto, però, per le obbligazioni di maggiore durata, bisognerà fare attenzione e valutare i possibili rialzi dei tassi di interesse, che attualmente sono ancora al minimo. Bisognerà, pertanto, adottare un'opportuna strategia di composizione del portafoglio obbligazionario.

(foto © intermarketandmore.finanza.com)

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