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Etf: ecco cosa sapere prima dell'acquisto

La parola ETF è l'acronimo di Exchange-Trade Fund (Fondi Indicizzati quotati), un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondi d'investimento, negoziato in borsa come un comune titolo azionario.

Mentre i Fondi calcolano il Nav (Net asset value) solo a fine giornata, gli Etf forniscono liquidità intra-day, la loro negoziazione sulla Borsa Italiana è continua (senza aste) a partire dalle 09.10 alle 17.25 e questo permette di conoscere il valore di mercato del prodotto in ogni istante. Inoltre, permettono di operare su di un'ampia scelta di strumenti, azionari ed obbligazionari riferiti a diverse aree geografiche. Purtroppo gli Etf offrono un formato solo index-based, ovvero di replica dell'indice. Per tale motivo il valore di un ETF, differentemente da quello di un'azione, il cui valore è determinato dall'opinione aggregata della comunità finanziaria, quindi dal rapporto tra domanda e offerta, dipende dal valore (o meglio dalla somma del valore) degli asset sottostanti.

Questo strumento si presta bene anche all'utlizzo da parte del piccolo risparmiatore, dal momento che il lotto minimo di negoziazione è pari a 1 azione/quota di ETF, per quel che riguarda le commissioni annuetotali ogni ETF è caratterizzato da proprie Commissioni Totali Annue (TER), ma non è prevista nessuna commissione di entrata, d'uscita o di performance. Le ultime novità in casa Etf fanno registrare l'ingresso di PIMCO Source Fixed Income ETF e di iShares Market iBoxx Euro High Yield sulla Borsa Italiana, il primo ETF in grado di offrire un accesso liquido e diversificato al segmento delle obbligazioni societarie denominate in euro ad alto rendimento.

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