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Eni: da Wikileaks cablogrammi sulla politica energetica italiana

Nella collaborazione con i russi di Gazprom siamo andati un po' troppo in là. Questo è quanto si legge in uno dei rapporti di Wikileaks e viene detto dal nostro Ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella primavera del 2008 all'ambasciatore americano Ronald Spogli, in relazione alla politica energetica dell'Eni.

Sicurezza energetica vuol dire cose diverse in diversi paesi, afferma Spogli. Per gli Usa significa ridurre la dipendenza dal petrolio arabo. Per l'Europa dovrebbe significare liberarsi dalle forniture russe. Ma gli italiani non la vedono così: sono dipendenti fin dai tempi sovietici, a loro non sembra un problema.

E nel 2008, come si evince dai cablogrammi di Wikileaks, gli USA usarono la loro influenza su Palazzo Chigi per bloccare la politica dell'Eni, consapevoli che ciò avrebbe potuto richiedere un cambio di vertici nell'azienda. I vertici, che erano al rinnovo, furono confermati, però, in toto.

Il 6 maggio, l'ad del Cane a sei zampe, Scaroni, incontra il sottosegretario Reuben Jeffery a Washington, che gli esprime duramente la contrarietà americana all'ipotesi di un nuovo gasdotto che dai giacimenti in Iran sbocchi in Turchia. E gli rimprovera la crescente dipendenza dell'Europa dal gas russo. Comprendo le preoccupazioni  -  ribatte Scaroni  -  più conosco i russi, più mi preoccupo anch'io. Ma il manager rivendica il progetto del gasdotto South Stream, e sostiene che Gazprom è un partner commerciale perfetto, soltanto un po' burocratico e lento, ma affidabile.

Ma il problema, più che Scaroni, è Silvio Berlusconi. Così ne parla la diplomatica Elizabeth Dibble nel febbraio 2009. Le sue maldestre senserie tra Usa e Russia sono per noi una noiosa distrazione, e le mosse italiane hanno pregiudicato i tentativi di limitare la strategia di Putin, che usa l'energia come arma politica.

Intanto qualche giorno fa (il 20 di questo mese) l´amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni ha nuovamente incontrato il Ceo di Gazprom, Alexey Miller, a Mosca presso la sede del colosso russo. La discussione tra i due top manager si è incentrata sulla cooperazione bilaterale nel settore dell'energia nell'ambito dell´accordo strategico tra le due società.

(photo © upstreamonline.com)

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