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Ecco come il Fisco controllerà i conti correnti

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Il Grande Fratello fiscale è già in azione da tempo, ma nei prossimi mesi potrebbero vedersi effetti concreti della massiccia operazione di raccolta dati sui movimenti finanziari di milioni di cittadini prevista dal Decreto "Salva Italia" del 2011.

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Domani 31 marzo 2016 sarà infatti il “D-Day” della trasmissione di informazioni tra istituti bancari e degli altri operatori come le Poste ai terminali dell’Agenzia delle Entrate che conserveranno l’immensa mole di dati per ben 6 anni in vista di verifiche sulle eventuali incongruenze tra patrimonio del contribuente e redditi dichiarati ad esempio in sede di presentazione del modello Isee.

Al centro delle verifiche finiranno in particolare i numeri relativi alla giacenza media e del saldo annuale di ogni singolo conto corrente, così come gli importi dei depositi e degli investimenti effettuati nel corso del 2015, ma il Fisco vigilerà a lungo anche sull’utilizzo di carte di credito e bancomat.

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Per le stesse ragioni legate almeno sulla carta alla lotta contro l’evasione fiscale da parte dello Stato italiano, i controlli si estenderanno agli accessi alle cassette di sicurezza dei privati nell’anno passato con possibilità di lavorare sulle posizioni sospette rilevando le incongruenze da segnalare nei termini stabiliti dalla legge: in mancanza di adesione spontanea, scatterà un accertamento.

Secondo quanto disposto dall’ultima manovra economica, non vi saranno più “liste selettive” di contribuenti nel mirino del Fisco bensì analisi del rischio di evasione gestite direttamente dall’Agenzia delle Entrate sulla scorta delle informazioni fornite da banche, Poste Italiane e operatori tenuti alla trasmissione dei dati sui movimenti finanziari dei loro clienti.

Il pericolo di una “caccia alle streghe” finalizzata a tenere sotto controllo la grande massa dei correntisti grazie a un meccanismo automatizzato di verifica a distanza di ogni spostamento di denaro, dovrebbe essere pertanto scongiurato dalle disposizioni restrittive contenute nella Legge di Stabilità 2016.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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